Storie di voi, Matteo e la sua vespa tra le vette di Madonna di Campiglio
«Il mio vespone, risalente al 1981 e mai modificato, è riuscito, con molte difficoltà, a giungere sulla vetta dolomitica». Il suo racconto nelle edizioni delle 13.15 e delle 19.30 del Tgl sul canale 76 di Telelibertà

Federico Frighi
|22 ore fa
In Vespa risale una pista da sci di Madonna di Campiglio sul Monte Spinale. E’ l’impresa estiva di un giovane piacentino, Matteo Ferrari, 22 anni, compiuta in sella al suo vespone Px originale del 1981 aderente al Vespa Club Piacenza. «Sono un 22 enne piacentino “cresciuto” tra Piacenza e Madonna di Campiglio. Oggi ho coronato un sogno - ci scrive - giungere sul Monte Spinale percorrendo la Pista Graffer. Il mio vespone, risalente al 1981 e mai modificato, è riuscito, con molte difficoltà, a giungere sulla vetta dolomitica».
La Graffer è considerata una pista facile (di colore blu) che raggiunge i 2.500 metri con una vista spettacolare. Facile per gli sciatori naturalmente ma non per una Vespa. Sia in salita sia in discesa, dove Ferrari ha fatto il miracolo per non cadere, tra erba e ghiaia. «Le pendenze sono state molto impegnative e l’ansia di non farcela veramente tanta. Ma la fase più impegnativa non è stata la salita - spiega Ferrari - bensì la discesa. I cerchi della Vespa sono molto piccoli e ciò rende le ruote instabili. I freni sono molto vecchi e la loro tecnologia è quella degli anni Ottanta. Quindi basta un piccolo colpo sbagliato sul pedale che le ruote si bloccano e si cade». Cosa che è avvenuto: «Sono caduto più volte ma alla fine ce l’ho fatta e sono arrivato sano e salvo a Madonna di Campiglio». Partito alle 4 del mattino da Piacenza l’impresa estiva è stata compiuta in giornata. Ed è stata resa possibile con lo speciale permesso di circolazione straordinaria rilasciato dalla Provincia Autonoma di Trento. Percorrere sentieri e tracce di piste da sci con mezzi a motore è severamente vietato dalla legge e serve un’autorizzazione. Il suo racconto andrà in onda nella rubrica “Storie di voi” nell’edizione delle 13,15 e delle 19,30 del Tgl di oggi su Telelibertà.

