Storie di voi, «quel sorriso in ospedale mi ha fatto innamorare di Croce rossa»

Ricoverato in ospedale per oltre un mese Paolo ritrova la serenità grazie a un operatore del sorriso che neanche dieci anni dopo si è ritrovato come presidente dell'associazione in cui lavora

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|16 ore fa
«Croce Rossa per me è un sogno che si è realizzato. Croce Rossa è una seconda famiglia». Non da sempre, ma quasi. Paolo Milza da quando era poco più di un bambino ha iniziato a pensare al suo futuro. Un futuro fatto di impegno e attenzione verso chi non sta bene, verso chi ha bisogno di aiuto. «Da piccolo, a causa del diabete, sono stato ricoverato per oltre un mese in ospedale - racconta il 21enne davanti alle telecamere di Telelibertà all’interno della rubrica "Storie di voi" -. In quel periodo vedevo tutto nero, ero arrabbiato con il mondo e triste di non poter vedere i miei amici, non poter giocare con loro, non poter vivere una vita normale insomma». Paolo però si è aggrappato a una luce, quella portata da chi ogni giorno entra negli ospedali di tutta Italia per seminare allegria e serenità tra i pazienti.
«Gli unici ricordi felici che ho di quelle giornate così difficili – spiega – sono tutti legati alle visite della mia famiglia e di quell’operatore del sorriso con il naso rosso e il cappello strambo in testa». Naturalmente, Paolo non avrebbe mai potuto immaginare che quell'operatore del sorriso sarebbe diventato, neanche dieci anni dopo il presidente dell’associazione per cui lavora. Sì, perché Paolo dopo aver vissuto in prima persona il valore dell’aiuto e della cura, uscito dall’ospedale ha da subito desiderato di poter entrare a far parte dell’ambiente sanitario. «Finiti gli studi, dopo varie esperienze sono diventato all’età di 21 anni soccorritore dipendente in Croce Rossa – afferma proprio all’interno della sede cittadina di viale Malta -. L’ho vissuto come un traguardo speciale, un sogno realizzato».
Un cerchio che si chiude, iniziato dal dolore per un lungo ricovero in ospedale alleggerito dall’allegria di un operatore del sorriso che oggi ricopre l’incarico di presidente di Croce rossa. «Quei ricordi hanno avuto un peso indelebile nella mia crescita e nella scelta di entrare a far parte di questo mondo – continua Paolo -. Mi sento bene ad aiutare gli altri, nello stesso modo in cui, anni fa, qualcuno ha aiutato me». «Io non mi ricordavo del nostro incontro perchè Paolo è cresciuto, è cambiato – interviene Colla -. Potete solo immaginare l’emozione di quando è venuto a dirmi che quel naso rosso sul mio volto è stato così importante per lui. Credo sia la testimonianza più utile a capire il valore della terapia del sorriso, quando si affrontano momenti così complicati». L’abbraccio tra il presidente di Croce Rossa e il giovane dipendente sarà trasmesso nelle edizioni delle 13.15 e delle 19.30 del Tgl, sul canale 76 di Telelibertà all’interno della rubrica "Storie di voi".