Storie di voi, il maestro Edo: «È la musica che ha scelto me»

Il sabato fa rima con Storie di voi e oggi ha il ritmo delle note suonate da Edo Mazzoni con il suo flauto traverso. Appuntamento al Tgl delle 13.15 e delle 19.30

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|11 ore fa
«È la musica che ha scelto me. La mia vita da sempre è stata condizionata dalla musica e sempre lo sarà». Inizia così il racconto di Edo Mazzoni, figura conosciutissima nel panorama musicale piacentino e non solo. Un percorso costruito tra insegnamento, volontariato, direzione corale e bande musicali, sempre guidato da una passione nata prestissimo e mai tramontata, anzi.
«Quando avevo cinque anni ho iniziato ad affrontare lezioni private di musica e poi gli anni di conservatorio mi hanno permesso di diplomarmi in flauto traverso e inserirmi nel mondo della scuola», racconta davanti alle telecamere di Telelibertà durante la rubrica “Storie di voi”, in onda – come ogni sabato – nelle edizioni delle 13.15 e 19.30 del Tgl sul canale 76. Una strada intrapresa naturalmente, visto che già a sei anni suonava nell’orchestra da ballo insieme ai fratelli maggiori, mentre da giovanissimo iniziava a insegnare nella scuola di musica del corpo bandistico pontolliese. 
Diplomato in flauto traverso, musica jazz e didattica strumentale al Conservatorio Nicolini, Mazzoni si è poi perfezionato in direzione e strumentazione per banda e direzione corale, trasformando la musica in una missione educativa e culturale. Oggi insegna alla scuola media a indirizzo musicale di Pizzighettone, dove ogni anno trasmette a decine di ragazzi la passione per strumenti, note e armonie. 
 Parallelamente all’attività scolastica, porta avanti da anni un intenso impegno artistico nel mondo del volontariato come direttore del coro Gerberto Città di Bobbio, della Schola Cantorum di Podenzano, del coro Ana Valnure di Bettola e del Corpo bandistico Pontolliese. Formazioni con cui si esibisce in tutta Italia e all’estero, contribuendo a portare il nome del territorio piacentino ben oltre i confini locali. 
«Dal Brasile all’Argentina, passando per la Russia e gli Stati Uniti, ho incontrato tanti piacentini emigrati all’estero con i quali ho condiviso ricordi, emozioni e storie di sacrificio uniche», racconta. Viaggi e concerti che hanno lasciato un segno profondo, ma tra tutti c’è un ricordo speciale: «Il momento più emozionante l’ho vissuto insieme al coro Gerberto di Bobbio, con il quale abbiamo vinto il primo premio assoluto al festival internazionale “Voci di Mosca”». 
Un legame speciale lo unisce anche al suo primo strumento, il flauto traverso. «È stato amore immediato – spiega – e a lui devo tantissimo, perché mi ha permesso di diplomarmi e di trasformare la passione di una vita in lavoro».