Roncaglia soffocata dai Tir sogna la tangenzialina. Il Comune: «Ora possibili solo interventi tampone»

Abitanti alle prese con traffico, smog, buche, rumori e rischi per pedoni e ciclisti. Il vicesindaco Bongiorni annuncia che sono al vaglio la realizzazione di attraversamenti pedonali luminosi e l'eliminazione di isole spartitraffico sulla Caorsana

Thomas Trenchi
|21 ore fa
Uno dei tanti Tir della logistica che attraversano la frazione di Roncaglia - © Libertà/Thomas Trenchi
Uno dei tanti Tir della logistica che attraversano la frazione di Roncaglia - © Libertà/Thomas Trenchi
1 MIN DI LETTURA
il vicesindaco Matteo Bongiorni promette «una riflessione sull’eliminazione di alcune isole spartitraffico lungo via Caorsana, perché sono pericolose e oggetto di abbattimento della segnaletica». Sul tavolo anche «attraversamenti pedonali luminosi che garantiscano la maggiore visibilità». Interventi tampone, mentre la soluzione resta la tangenzialina per deviare il traffico. «La Itp Spa, società concessionaria autostradale, ha depositato al ministero di competenza un progetto preliminare, tecnico ed economico, del tracciato previsto. Progettualità per la quale la Provincia di Piacenza ha richiesto documentazione al ministero e di cui siamo in attesa di prendere visione, in modo poi da condividerla con la comunità».
Così Bongiorni fa il punto sugli interventi a Roncaglia, segnata dal passaggio dei camion diretti al polo logistico. «I mezzi pesanti non possono in questo contesto essere limitati nel transito - dice il vicesindaco -, occorre quindi guardare avanti, ossia alla soluzione contenuta nell’ambito della concessione autostradale Ivrea-Torino-Piacenza».
Intanto, nella frazione alle porte di Piacenza, residenti e commercianti convivono ogni giorno con smog, buche, rumori e rischi per pedoni e ciclisti. All’ingresso del paese, il residente Luigi Felici indica l’asfalto rovinato davanti a casa: «Vedete quante buche? L’asfalto è distrutto dai camion che si fermano proprio qui, spesso con il motore acceso, forse per tenere caldo l’abitacolo mentre prendono un caffè al bar. Non se ne può più».
Dal circolo Arci, il presidente Giancarlo Manini aggiunge: «I camion sono la vera emergenza. Corrono, abbattono cartelli, rovinano la carreggiata e inquinano. Camminare ai lati della strada è pericolosissimo».
Dietro al bancone del suo panificio, Morena Arbasi rilancia: «Servono più controlli sulla velocità e un autovelox che funzioni davvero. I camion portano lavoro, si fermano e comprano, ma ci sono tratti della Caorsana senza marciapiede e c’è da aver paura a piedi».