Rifiuti, gli sconti non frenano il dissenso. «Bidoncini e vuotature da dimenticare»
Il comitato contro la raccolta puntuale organizza sabato un sit-in sotto il Comune. Eleonora Poli: «Il sistema fa acqua da tutte le parti»
Elisabetta Paraboschi
|11 ore fa

Continua a far discutere la nuova raccolta differenziata a tariffazione puntuale - FOTO PARABOSCHI
«La nostra non è una battaglia per chiedere qualcosa al Comune, ma per abolire la normativa regionale che prevede la tariffa corrispettiva puntuale. Per noi va eliminata. E anche i correttivi introdotti sono palliativi».
Lo mette nero su bianco Eleonora Poli, portavoce del gruppo di cittadini “No alla raccolta porta a porta a Piacenza” che sabato 21 febbraio organizza una iniziativa dandosi appuntamento alle 15.30 davanti a Palazzo Mercanti.
«Quello che si terrà sarà un evento informativo, non una manifestazione per domandare qualcosa al Comune – specifica la portavoce – anche perché, dalle oltre 1700 segnalazioni di cittadini mai trasmesse ad Atersir, sembra a palazzo Mercanti stia più a cuore Iren che la cittadinanza. E questa cosa andrebbe spiegata, motivata perché ancora non l’abbiamo capita, ci piacerebbe che ci fosse un’indagine più approfondita al riguardo». Poli ci tiene a evidenziare che il gruppo non nasce con un intento politico: «Nessuno vuole fare campagna elettorale – avverte – ma semplicemente spiegare la situazione che i cittadini stanno vivendo dall’inizio dell’anno: una situazione insostenibile per tutti, ma che ad alcune categorie di persone crea problemi a dismisura».
La richiesta del gruppo è quella di tornare al vecchio sistema della raccolta porta a porta: «Al proposito a breve andremo anche a modificare il nome del nostro gruppo in “No alla raccolta puntuale a Piacenza” perché noi siamo contrari a quella - annuncia Poli - siamo contrari al bidoncino grigio dell’indifferenziata dato a ogni persona e al fatto che ci si debba trasformare in “matematici” conteggiando il numero degli svuotamenti annuali. Siamo contrari alla tariffa puntuale introdotta dalla normativa regionale 16 del 2015: per noi va proprio abolito il sistema».
Anche i correttivi introdotti e annunciati dal Comune nei giorni scorsi per Poli non sono sufficienti: Palazzo Mercanti aveva parlato della sostituzione del bidone da 40 litri con contenitori più piccoli accompagnati da un numero maggiore di vuotature per gli anziani, oltre a essere state aggiunte tre vuotature del bidoncino da 40 litri al montante annuale di ciascuna utenza nell’arco dell’anno. Il Comune aveva anche annunciato l’intenzione di proporre ad Atersir la possibilità, su richiesta, di introdurre il bidone condominiale per l’indifferenziato con tariffazione a carico diretto del condominio, eliminando in tal caso i contenitori delle singole utenze, oltre a valutazioni specifiche sulla presenza dei contenitori all’interno dell’anello del centro. «I problemi non si risolvono così – taglia corto Poli – si risolvono eliminando un sistema che fa acqua da tutte le parti».
Fra l’altro il gruppo piacentino non è il solo a lamentarsi della raccolta puntuale: « Proprio sabato alla stessa ora anche a Savona sarà indetta una manifestazione come la nostra – spiega Poli – a Reggio Emilia invece è iniziata la campagna firme “Io mi rifiuto”. Noi di firme ne abbiamo consegnate 3200, ma ne avremmo tante di più da parte di cittadini che continuano a segnalare problemi».

