Raccolta rifiuti, Pagani: «Da Soresi notizie false»
Al centro della polemica politica i post Facebook della consigliera di fratelli d'Italia
Redazione Online
|1 settimana fa

Botta e risposta tra Caterina Pagani e Sara Soresi sulla gestione della nuova raccolta rifiuti in città.
«Chiunque abbia un minimo di esperienza in organizzazioni che richiedono il confronto tra opinioni diverse capisce bene la differenza tra opposizione e sabotaggio. L’opposizione può essere a tratti molto aspra, sfociare nell’ostruzionismo o in cadute di stile, ma mai deve arrivare a produrre un danno all’ente al cui governo si partecipa. Questo principio evidentemente sfugge alla consigliera comunale Sara Soresi, di Fratelli d’Italia, che ha diffuso tramite la sua pagina Facebook delle notizie false sul tema della raccolta rifiuti e del ritiro nei cortili condominiali. La consigliera ha affermato che, se un condominio lo richiede, Iren è obbligata a entrare nei cortili condominiali per il ritiro dei bidoni dei rifiuti - la posizione di Caterina Pagani, consigliera comunale e capogruppo di Piacenza Oltre -. Non paga di cio’ la solerte consigliera ha anche fornito istruzioni sulle email da mandare per richiedere questo servizio ad Iren, al Comune di Piacenza e ad Artesir».
Per Pagani queste informazioni lanciate sui social non solo sono infondate ma «causano una moltitudine di email, che ingolfano e rallentano la risposta e la presa in carico delle richieste e delle segnalazioni legittime di altri cittadini in un momento particolarmente faticoso di partenza della nuova organizzazione del servizio».
«Quello che afferma la consigliera - continua Pagani - è infatti privo di fondamento: l’accesso in proprietà privata non costituisce un diritto automatico, né un obbligo generalizzato del gestore nell’attuale contratto di servizio, che comporta vincoli stringenti in termini di tracciabilità del conferimento, sicurezza degli operatori e organizzazione del servizio. L’eventuale ritiro in area privata può presentarsi come possibilità residuale in condizioni particolari, da valutarsi caso per caso sulla base di verifiche tecniche e organizzative, e non può essere certamente attivato attraverso autodichiarazioni o semplici segnalazioni via mail. Rappresentare il contrario significa fornire ai cittadini informazioni non corrette e alimentare aspettative che non trovano riscontro nelle regole vigenti».
La replica di Soresi non si fa attendere: «Io non saboto nulla. Semmai qualcuno sta cercando di minare la buona fede dei cittadini, facendo passare per illegittime richieste che sono invece fondate su atti ufficiali. Colpisce inoltre la solerzia con cui la consigliera Pagani difende Iren, dimenticando – o fingendo di dimenticare – che il presidente di Iren Ambiente è Samuele Raggi, espressione della stessa area civica che ha sostenuto quella lista di cui oggi la consigliera Pagani è capogruppo. Un elemento politico che meriterebbe almeno trasparenza».
«Quanto al Consiglio comunale - prosegue Soresi -, in diretta streaming pubblica e verificabile da chiunque, il Sindaco, pur cercando di ridimensionare la questione, sottolineando le criticità organizzative legate alla gestione di centinaia di chiavi condominiali e affermando che Piacenza sarebbe l’unica città a consentire questa possibilità, ha di fatto ammesso l’esistenza della predetta clausola. Quindi, al netto dei «voli pindarici», il punto resta uno solo: quella facoltà è prevista dal disciplinare ed è stata confermata pubblicamente. Infine, se le email di Iren sono «intasate» non è certo per colpa mia, ma perché i cittadini giustamente segnalano disservizi e gli amministratori di condominio chiedono legittimamente il rispetto di una previsione tecnica esistente. Questo non è caos: è esercizio di diritti. Il mio compito non è difendere un gestore, ma difendere i cittadini di Piacenza, pretendendo chiarezza, rispetto degli atti e servizi che funzionino. Chi parla di disinformazione dovrebbe, prima di tutto, studiare i documenti».
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