Provincia di Piacenza, Patelli presenta il bilancio di quattro anni: «Investimenti su scuole e infrastrutture, ma servono più risorse»
Illustrati i risultati del mandato 2022-2026, tra PNRR, viabilità, edilizia scolastica e pianificazione territoriale. La presidente: «Restano aperte questioni importanti, a partire dai fondi per strade e ponti»
Redazione Online
|11 ore fa

Franco Albertini e Monica Patelli
Quattro anni di amministrazione tra investimenti nelle scuole, interventi sulle infrastrutture, progetti finanziati dal PNRR e nuove strategie di pianificazione territoriale. Ma anche problemi ancora da risolvere, a cominciare dalla carenza di risorse per la manutenzione di strade, ponti ed edifici scolastici, aggravata dall'aumento dei costi energetici.
È il quadro tracciato dalla presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli, che venerdì 16 ottobre, nella sala del Consiglio provinciale, ha presentato il bilancio di mandato 2022-2026, ripercorrendo le attività svolte e le principali sfide affrontate dall'ente.
All'incontro hanno partecipato il vicepresidente Franco Albertini, i consiglieri provinciali che si sono succeduti nei due bienni di mandato, numerosi sindaci e rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico e sociale piacentino.
Dalle scuole alle infrastrutture: quattro anni di attività
Il bilancio ha passato in rassegna i diversi ambiti di competenza della Provincia: viabilità, edilizia scolastica, istruzione, pianificazione territoriale, pari opportunità, transizione digitale e servizi ai Comuni.
Tra i risultati rivendicati dall'amministrazione figurano gli investimenti nelle scuole e nelle infrastrutture, l'utilizzo dei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e l'adozione del Piano territoriale di area vasta (PTAV), lo strumento di pianificazione destinato a orientare lo sviluppo futuro del territorio piacentino.
«Questo bilancio di mandato non vuole essere soltanto una sintesi di quanto realizzato, ma il racconto di quattro anni intensi, segnati da profondi cambiamenti e da sfide che abbiamo cercato di affrontare con responsabilità e concretezza», ha spiegato Patelli.
La presidente ha inoltre richiamato le iniziative promosse a sostegno della cultura, della formazione, della coesione sociale e delle giovani generazioni, sottolineando il ruolo della Provincia come ente di raccordo e supporto per i Comuni.
Patelli: «I risultati sono frutto di un lavoro corale»
Nel suo intervento, Patelli ha insistito sull'importanza della collaborazione tra amministratori e istituzioni.
«Abbiamo scelto di lavorare confrontandoci e collaborando, nella convinzione che le sfide più complesse possano essere affrontate solo facendo sistema», ha sottolineato.
Un ringraziamento è stato rivolto ai dipendenti, ai dirigenti, ai collaboratori dell'ente e ai componenti del Consiglio provinciale, con un riferimento particolare al vicepresidente Franco Albertini e al direttore generale uscente Vittorio Silva.
Strade, ponti e scuole: il problema delle risorse
Accanto ai risultati ottenuti, la presidente ha richiamato l'attenzione sulle difficoltà economiche che continuano a pesare sulle Province, chiamate a gestire infrastrutture e servizi essenziali senza poter sempre contare, secondo Patelli, su finanziamenti adeguati.
«Restano aperte questioni importanti, a partire dalla necessità di garantire alle Province risorse adeguate alle responsabilità che sono chiamate a esercitare, in particolare sul fronte delle strade, dei ponti e dell'edilizia scolastica», ha evidenziato.
A complicare il quadro sono anche gli aumenti dei costi energetici, che incidono sia sulla gestione ordinaria degli immobili provinciali, a cominciare dalle spese di riscaldamento, sia sulla realizzazione degli investimenti programmati.
Una questione che, secondo la presidente, richiederà particolare attenzione anche nei prossimi anni, per assicurare la manutenzione delle infrastrutture e la continuità dei servizi sul territorio.

