Piacenza "trionfa" nel consumo di suolo
Nel 2025 occupati 691 metri quadrati pro capite. Siamo i primi in regione
Elena Caminati
|1 ora fa

Piacenza dall'alto
Non c’è alluvione, frana o emergenza climatica che tenga. Nulla, in Italia, sembra fermare la corsa al cemento.
«Eppure i segnali che servirebbe un deciso cambio di passo ci sono eccome, il consumo di suolo è un’emergenza che non possiamo continuare a ignorare» è il commento di Laura Chiappa, presidente di Legambiente. I dati dell’ultimo Rapporto del sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa-Ispra) ci offrono una lettura che lascia poco all’immaginazione: nel 2025, in Italia, è stata sfondata la soglia dei 10mila ettari di suolo occupati, per l’esattezza pari a 10.243 ettari. Un balzo in avanti del 22% rispetto allo scorso anno, che si traduce nel consumo di 28,1 ettari al giorno (23 nel 2024), ovvero 3,25 metri quadrati al secondo (contro i 2,7 del 2024).
Nel 2025 sono quattro le regioni che sfondano il muro delle migliaia di ettari l’anno; mentre nel 2024 questo primato spettava solo all’Emilia-Romagna che continua ad occupare le posizioni di vertice nella classifica dei territori più cementificati d’Italia.
La nostra regione ha divorato altri 466 ettari di suolo libero, alimentando una tendenza che vede infrastrutture, logistica, insediamenti commerciali e nuovi quartieri residenziali occupare il patrimonio agricolo e naturale del territorio. La provincia di Piacenza, nel 2025 ha consumato 19.810 ettari, pari al 7,8%, con un consumo pro capite di 691,57 metri quadrati per abitante, il dato più alto di tutta la regione, seguita da Parma e Ferrara.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»
4.
Piacenza, ieri centro storico blindato per il timore di saccheggi: una catena chiude e protegge le vetrine

