Padre e figlio aggrediti in via Cittadella. La ragione? Un diverbio con un motociclista
Dopo la lite sulla Caorsana, i due sono stati inseguiti e picchiati con spranga e martello
Ermanno Mariani
|4 ore fa

L'intervento di 118 e forze dell'ordine - © Libertà/Cristian Brusamonti
Una lite legata a motivi di viabilità all’origine della “spedizione punitiva” portata a termine nel tardo pomeriggio di venerdì scorso ai danni di padre e figlio in via Cittadella. Un fatto che, per la sua dinamica, aveva lasciato supporre a un “regolamento di conti”.
Le stesse vittime della spedizione punitiva, sentite nell’immediato dai carabinieri che si stanno occupando del caso, avrebbero riferito di un diverbio avvenuto nella zona della Caorsana con un motociclista.
«Un diverbio legato a motivi di viabilità» avrebbero confermato padre e figlio: il genitore, 58 anni, originario di Parma, e il figlio, 21 anni, originario di Bologna, entrambi residenti a Piacenza.
Da quanto avrebbero raccontato i due, erano in automobile e stavano percorrendo la Caorsana in direzione del centro cittadino quando, a un certo punto padre e figlio hanno avuto un alterco con un motociclista. Insulti e minacce, come a volte avviene sulle strade fra automobilisti, e in quell’occasione la cosa sembrava finita lì.
Padre e figlio sono risaliti in auto e si sono allontanati, ma il motociclista ha seguito l’auto con quelli che erano diventati i suoi “nemici” in via Colombo e poi in viale Sant’Ambrogio, fino in via Cittadella. Qui il diverbio è ricominciato e il motociclista avrebbe detto: “Chiamo i miei amici”. E gli amici sono arrivati con spranga e martello. I due automobilisti sono stati colpiti e ne hanno fatto le spese anche gli arredi di un bar.
L’aggressione con martello e spranga branditi dal motociclista e dai suoi amici contro padre e figlio hanno fatto scattare diverse chiamate al numero unico di pronto intervento 112. Sul posto sono accorse pattuglie dei carabinieri e della polizia. Nel frattempo i tre aggressori si sono dileguati.
Padre e figlio sono stati portati al pronto soccorso, dove sono stati medicati, fortunatamente con pochi giorni di prognosi, e dimessi.
I carabinieri hanno provveduto a recuperare i filmati delle videocamere della zona di via Cittadella per estrapolare immagini utili a identificare il motociclista e i suoi complici. Spranga e martello, abbandonati dagli aggressori, sono stati sequestrati dai carabinieri in via Cittadella.

