Ottone, la protesta scende in strada: «No alla nuova piazza della Vittoria»

Manifestazione lungo la Provinciale 52: nel mirino costi e priorità dell’intervento. «Servono strade, servizi e azioni contro lo spopolamento»

Redazione Online
|10 ore fa
Ottone, la protesta scende in strada: «No alla nuova piazza della Vittoria»
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Dopo la protesta simbolica dei giorni scorsi con le magliette con la scritta "Dimettetevi", il fronte del "no" contro il nuovo volto di piazza della Vittoria è sceso in strada. Questa mattina, domenica 16 agosto, i cittadini contrari all’intervento di riqualificazione hanno manifestato a Ottone, in una giornata in cui il paese dell’alta Val Trebbia è particolarmente animato per le presenze legate al periodo di Ferragosto.
La manifestazione, annunciata con lo slogan "Manifestiamo (ancora) per il futuro di Ottone e delle sue frazioni", si è svolta dalle 10.30 alle 12 lungo un tratto della Provinciale 52, tra il chilometro 27+066, in corrispondenza dello svincolo principale di accesso al paese dalla Statale 45, e il chilometro 26+789, in piazza della Vittoria.
Il volantino con cui è stata annunciata l'iniziativa di stamattina
Il volantino con cui è stata annunciata l'iniziativa di stamattina
Al centro della contestazione resta il progetto che ha cambiato il volto della piazza, luogo che i promotori definiscono «cuore storico e simbolico» della comunità. L’area, in precedenza utilizzata anche come parcheggio, è stata trasformata con una zona parzialmente rialzata e pedonale, panchine in pietra e piccole aiuole. L’intervento appare inoltre non ancora ultimato: al centro resta lo spazio che dovrebbe accogliere lo stemma dei Doria.
«È davvero questa l’opera di cui Ottone ha bisogno?», si chiedono i promotori della manifestazione. Una domanda con cui il gruppo contesta non soltanto le caratteristiche della riqualificazione, ma anche la scelta delle priorità per il paese e le sue frazioni.
Secondo i manifestanti, infatti, Ottone deve fare i conti con problemi ben più urgenti, dalla manutenzione delle strade alla salvaguardia dei servizi essenziali, dal sostegno alle attività locali fino al contrasto allo spopolamento. In questo contesto giudicano il progetto della piazza «costoso, invasivo e lontano dalle reali necessità del paese».
La protesta è stata presentata dagli organizzatori come pacifica, civile e apartitica, aperta ai cittadini indipendentemente dalle appartenenze politiche. «Piazza della Vittoria non è soltanto una piazza – hanno sottolineato –. È il luogo delle nostre feste, degli incontri, dei ricordi e della memoria collettiva». Da qui la richiesta che venga tutelata «con equilibrio, sensibilità e rispetto».