Operato a 97 anni dopo l'ictus, ora è in perfetta forma
Pietro Bertoli è stato ricoverato a Piacenza due settimane fa per ictus ischemico cerebrale. L’operazione, durata un paio d’ore, è stata eseguita dal dottor Paolo Teutonico direttore di chirurgia vascolare
Elena Caminati
|18 ore fa

L'equipe medica del dottor Paolo Teutonico con il paziente 97enne operato
Pietro Bertoli ha 97 anni, nessuno lo direbbe per piglio e forma fisica. Ieri mattina è tornato all’ospedale, accompagnato dal figlio Claudio, al reparto di chirurgia vascolare, per la medicazione. La settimana scorsa si è sottoposto ad un delicato intervento chirurgico di pulizia della carotide che, in gergo tecnico, si chiama endoarectomia carotidea, eseguito dall’équipe del dottor Paolo Teutonico direttore di chirurgia vascolare.
«Il paziente è stato ricoverato in pronto soccorso due settimane fa per ictus ischemico cerebrale, causato da una placca nella biforcazione della carotide, il vaso sanguigno che porta il sangue al cervello. La placca instabile ha creato una serie di micro emboli che hanno raggiunto l’emisfero cerebrale causando l’ictus. Inoltre il paziente era afasico, cioè non parlava». In situazione come queste i tempi di intervento sono fondamentali; rapidità e tempestività determinano la riuscita dell’operazione; «le linee guida ci indicano il timing in massimo due settimane dall’evento ischemico, perché cresce il rischio di un nuovo ictus».
L’operazione, durata circa un paio d’ore, è stata eseguita dal dottor Teutonico insieme alla sua equipe tutta al femminile composta dalle chirurghe Astrid Cavenaghi, Francesca Feroldi e Giulia Moretti. Durante l’intervento è stata utilizzata una tecnica assodata che prevede, nella fase del clampaggio (blocco temporaneo del vaso sanguigno) di permettere al sangue di raggiungere il cervello attraverso una circolazione extracorporea che nei pazienti sintomatici permette di raggiungere un buon risultato. «Grazie a questa tecnica, possiamo isolare il vaso carotideo e pulire la placca con maggiore facilità e sicurezza». Un’operazione che nei grandi anziani comporta, come è facile pensare, maggiori rischi; «Rispetto ad un paziente più giovane il rischio è più presente, anche se oggi l’età media è tra i 75 e 85 anni - racconta Teutonico - certo un paziente di 97 anni non ci era mai capitato».
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