Oche sbranate dai lupi a Olza. «E io vado in stalla col fucile»
Il consigliere di Monticelli Rossi, che è anche agricoltore, racconta di un fenomeno in netto aumento: «Sono predatori, non hanno paura»
Valentina Paderni
|8 ore fa

Il lupo filmato in un campo vicino alle case e a un trattore a Monticelli
Non erano oche da macello, ma animali d’affezione, accuditi per quasi otto anni come cani di casa. Non sono bastati i recinti a proteggerle dalla fame dei lupi, arrivati ormai alle porte del paese. È accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Olza, frazione di Monticelli, teatro di una vera e propria razzia: i lupi «si sono introdotti nella proprietà, hanno divelto il cancello del pollaio e sbranato i volatili, lasciando a terra solo piume e resti incustoditi. Hanno fatto un macello», conferma il consigliere di maggioranza Matteo Rossi.
Dopodiché un lupo, sabato mattina, è stato visto e filmato a San Pedretto. «Proprio dietro casa mia - sottolinea Rossi. - La situazione comincia ad essere preoccupante, sta interessando sia la pianura che la collina».
In effetti episodi di avvistamenti di predatori o di carcasse ritrovate tra le proprietà agricole stanno diventano sempre più frequenti. Solo un mese fa, un lupo a Caorso ha ucciso la cagnolina di un’azienda agricola e i resti di un cerbiatto sono stati recuperati in un campo a poche centinaia di metri dall’abitato di Chiavenna Landi.
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