Minori stranieri, record di accessi alla neuropsichiatria

La relazione della Garante regionale. A Piacenza nel 2025 ospitati 73 minori stranieri non accompagnati. In Emilia-Romagna gli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile sono aumentati del 73,3% negli ultimi dieci anni

Redazione Online
|8 ore fa
Minori stranieri, record di accessi alla neuropsichiatria
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Piacenza ospita 73 minori stranieri non accompagnati, un dato che colloca il territorio tra quelli impegnati nella rete regionale dell’accoglienza. Ma il tema che più preoccupa riguarda la salute mentale dei giovani: in Emilia-Romagna gli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile sono aumentati del 73,3% negli ultimi dieci anni, con un balzo del 192% tra i ragazzi dai 13 ai 17 anni. Sono alcuni dei dati emersi dalla relazione annuale della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Claudia Giudici, presentata in Commissione Parità dell’Assemblea legislativa regionale.
Il quadro regionale presenta luci e ombre. Da un lato, i bambini emiliano-romagnoli vivono in condizioni mediamente migliori rispetto alla media italiana: il 32,4% frequenta servizi comunali per l’infanzia contro il 16,8% nazionale, il 94% dei bambini tra 4 e 5 anni è inserito in percorsi scolastici, mentre il tasso di povertà relativa si ferma al 15,9%, ben sotto il 22,2% italiano. Anche gli indicatori relativi a lettura e attività sportiva risultano superiori alla media del Paese. Dall’altro lato, cresce il disagio psicologico e aumenta il ricorso agli psicofarmaci, che nel 2024 hanno raggiunto quota 43,7 confezioni ogni mille minori, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente.
Nel 2025 l’ufficio della Garante è intervenuto su 43 segnalazioni, soprattutto legate a conflitti e separazioni familiari, criticità nei servizi sociali, problemi scolastici e situazioni che coinvolgono comunità educative e percorsi di tutela. Le segnalazioni provengono prevalentemente dal territorio bolognese, mentre Piacenza figura tra le province con un numero più contenuto di casi.
Un capitolo importante riguarda i minori stranieri non accompagnati. In Emilia-Romagna nel 2025 sono stati 1.156, pari al 7,5% del totale nazionale, in calo rispetto all’anno precedente. Dopo Bologna, Parma e Reggio Emilia, anche Piacenza contribuisce all’accoglienza con 73 presenze. La comunità più numerosa è quella ucraina, che rappresenta oltre il 41% del totale regionale, seguita da quella egiziana e tunisina.
La relazione evidenzia inoltre la prosecuzione del calo demografico: nel 2025 in Emilia-Romagna sono nati il 3,7% di bambini in meno rispetto al 2024, confermando una tendenza negativa iniziata ormai quindici anni fa.
Durante il dibattito in Commissione, numerosi consiglieri hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli interventi preventivi, sostenere la scuola e affrontare con maggiori strumenti il crescente disagio giovanile. Un tema che, insieme alla denatalità e alle fragilità familiari, viene indicato come una delle principali sfide sociali che la regione dovrà affrontare nei prossimi anni.