Lavoratori e studenti in piazza: due cortei attraversano il centro di Piacenza

Venerdì 30 ottobre le manifestazioni organizzate da SiCobas e Usb contro carovita, bassi salari e spese per gli armamenti. Partenze dal liceo Cassinari e dal Cheope

Filippo Lezoli
|1 ora fa
Lavoratori e studenti in piazza: due cortei attraversano il centro di Piacenza
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Lavoratori e studenti sono scesi in piazza. Nella mattina di venerdì 30 ottobre due cortei si snodano per il centro storico della città. La chiamata arriva in particolare da SiCobas in un caso e dal sindacato di base (Usb) dall’altro. Uno sciopero generale che ha unito studenti e lavoratori, che viene svolto in diverse città d’Italia. 
Quasi un migliaio, fra le due manifestazioni, il numero di chi è sceso in piazza.
In una delle due manifestazioni piacentine, i SiCobas sono insieme a Controtendenza e al collettivo femminista “R-Esisto”, a cui si aggiunge il Coordinamento genitori studenti sorto lo scorso sabato per rispondere alla psicosi che si era diffusa anche nella nostra città dopo le manifestazioni violente del 17 e 18 ottobre. In questo caso il corteo si è radunato alle 8 al liceo Cassinari, per proseguire in via Neve, quindi in via Roma fino a via Cavour, per terminare in largo Bacciocchi. «Sarà una piazza nella quale si ascolterà la voce degli operai e dei giovani in lotta per il loro futuro» ha spiegato Carlo Pallavicini (SiCobas).
Alle 8.30 per gli studenti e alle 9 per i lavoratori il raduno dell’altra manifestazione, che all’Usb unisce un gruppo di movimenti, fra i quali Potere al Popolo!, il Collettivo Randagio, il Collettivo Alt, il Collettivo 26x1 e Una voce per Gaza e il Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte. In questo caso il ritrovo è al Cheope, da dove il serpentone del corteo si è mosso lungo il corso e quindi sullo stradone Farnese, per raggiungere Piazza Cavalli. C’era un po’ di apprensione per la sicurezza, come dimostra la presenza di una nutrita schiera di forze dell’ordine. Tutto si è svolto però in maniera pacifica.
Simili le rivendicazioni dei due cortei: dal carovita, agli stipendi rimasti fermi da anni, alla richiesta di maggiori investimenti in sanità e scuola pubbliche, e il rifiuto di finanziare gli armamenti.
Nei giorni scorsi si è svolto in prefettura il tavolo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cposp) nel quale si è discusso anche di sicurezza, che resta naturalmente alta in diverse città italiane per le manifestazioni previste questo venerdì.