La lingua dei segni ritorna a messa

«Questa iniziativa potrebbe far aumentare la consapevolezza della presenza e dei problemi delle persone sorde e l’attenzione nei loro confronti».

Federico Frighi
Federico Frighi
|1 ora fa
Il vescovo Adriano Cevolotto con l'interprete Marinella Salami
Il vescovo Adriano Cevolotto con l'interprete Marinella Salami
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La diocesi di Piacenza-Bobbio torna a celebrare la messa nella lingua italiana dei segni, la così detta Lis, la lingua naturale visivo-gestuale utilizzata dalla comunità sorda. E’ l’iniziativa del nuovo servizio pastorale diocesano dedicato alla disabilità nato all’inizio di quest’anno e affidato al sacerdote don Simone Tosetti. Si tratta di sette messe, dal prossimo 22 novembre al 25 aprile 2027, in tre chiese diverse: il Duomo di Piacenza (tutte le messe scelte saranno presiedute dal vescovo Adriano Cevolotto), Nostra Signora di Lourdes e San Giuseppe Operaio.
«Il desiderio è che l’iniziativa sia strutturale, dunque possa durare nel tempo - osserva don Tosetti -. Al momento iniziamo con la città, poi l’obiettivo è di estendere il servizio anche al resto della diocesi». «Pensiamo non solo alle persone sorde che possono così sentirsi più integrate nella Chiesa e nelle parrocchie - prosegue - ma anche alla stessa comunità ecclesiale. Questa iniziativa potrebbe far aumentare la consapevolezza della presenza e dei problemi delle persone sorde e l’attenzione nei loro confronti».