In settanta protestano in piazza Cavalli: «Abolire tariffa puntuale e bidoncini grigi»

Prima manifestazione pubblica del comitato cittadino che chiede di tornare al precedente sistema di raccolta dei rifiuti. Ha già raccolto oltre 4mila firme per chiedere un referendum abrogativo in Emilia-Romagna. «Ne servono 40mila in regione, ma siamo certi di raggiungerle. Andremo fino in fondo»

Gabriele Faravelli
|7 ore fa
La prima manifestazione pubblica del comitato - © Libertà/Gabriele Faravelli
La prima manifestazione pubblica del comitato - © Libertà/Gabriele Faravelli
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Adesso il comitato cittadino fa sul serio: vuole un referendum abrogativo contro la tariffa corrispettiva puntuale e il ritorno alle vecchie modalità di raccolta. La protesta, cresciuta negli ultimi mesi, è sfociata ieri nella prima manifestazione pubblica in Piazza Cavalli, con una settantina di partecipanti.
«La sola novità è che Iren si sta dando più da fare per la pulizia, con squadre aggiuntive – ha detto la promotrice Eleonora Poli – ma i problemi restano e non riguardano solo il decoro. I correttivi per gli anziani sono positivi, però insufficienti. Puntiamo ad abolire la tariffa puntuale e i bidoncini grigi, intervenendo alla radice della normativa regionale».
Poli annuncia di aver ricevuto dai legali conferma dell’assenza di impedimenti: nel mirino la delibera 1615, articolo 5. Avviata la raccolta firme, passata da 3.200 a oltre 4.000 sottoscrizioni; ne serviranno 40mila. «Siamo certi di raggiungerle. Problemi simili esistono anche in altre province dell’Emilia-Romagna: noi abbiamo solo urlato più forte e andremo fino in fondo».
foto manifestazione poli al microfono
foto manifestazione poli al microfono
foto manifestazione
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