Immobile e auto di lusso grazie ai soldi dello spaccio, maxi confisca della Finanza
Redazione Online
|11 mesi fa

La guardia di finanza di Piacenza ha dato esecuzione a due distinti provvedimenti di sequestro preventivo di beni e di confisca, per un importo complessivo di 250mila euro, disposti dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Piacenza, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
I due appartengono a un più ampio gruppo criminale, operativo nella nostra provincia, composto da 18 soggetti, tutti già destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora.
La complessa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Piacenza, ha consentito di accertare che i soggetti indagati, oltre ad aver destinato nel mercato clandestino delle piazze di spaccio piacentine più di 5 chilogrammi tra cocaina, anfetamina, hashish e marijuana, avevano nel tempo accumulato significative disponibilità mobiliari e immobiliari. “Il tutto – chiariscono le Fiamme Gialle – evidenziando una situazione di completa difformità tra redditi dichiarati, tenore di vita e patrimonio posseduto, di fatto acquisito, esclusivamente, grazie ai considerevoli profitti illeciti conseguiti e riconducibili alle diverse attività delittuose perpetrate”.
Investigazioni finanziarie mirate e approfonditi accertamenti patrimoniali, estesi anche nei confronti dei familiari e dei prossimi congiunti dei due indagati, hanno consentito di individuare un immobile e due autovetture di grossa cilindrata, che, sebbene fittiziamente intestati a “teste di legno”, sono state poi ricondotte alla diretta disponibilità dei due, tutto acquistato con risorse finanziarie derivanti dall’attività criminosa. Una ricchezza totalmente sconosciuta al Fisco e di cui gli indagati non sono stati in grado di giustificarne la legittima provenienza e la sproporzione rispetto ai rispettivi esigui redditi dichiarati.
Nel dettaglio, il provvedimento di confisca definitiva ha riguardato un’abitazione residenziale posta nelle immediate adiacenze del centro cittadino e un’autovettura coupé sportiva, mentre il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca ha avuto ad oggetto un’ulteriore autovettura berlina di grossa cilindrata; il valore complessivo dei beni appresi che saranno destinati al patrimonio dello Stato in favore dell’Erario è stato stimato in 250mila euro.
Nel corso delle indagini, i finanzieri hanno eseguito il sequestro di oltre 5 chili tra cocaina, anfetamina, hashish e marijuana e hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica ben 18 soggetti per vari reati,, tutti poi raggiunti da ordinanza applicativa di misura cautelare (17 arresti domiciliari e un obbligo di dimora).
I due appartengono a un più ampio gruppo criminale, operativo nella nostra provincia, composto da 18 soggetti, tutti già destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora.
La complessa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Piacenza, ha consentito di accertare che i soggetti indagati, oltre ad aver destinato nel mercato clandestino delle piazze di spaccio piacentine più di 5 chilogrammi tra cocaina, anfetamina, hashish e marijuana, avevano nel tempo accumulato significative disponibilità mobiliari e immobiliari. “Il tutto – chiariscono le Fiamme Gialle – evidenziando una situazione di completa difformità tra redditi dichiarati, tenore di vita e patrimonio posseduto, di fatto acquisito, esclusivamente, grazie ai considerevoli profitti illeciti conseguiti e riconducibili alle diverse attività delittuose perpetrate”.
Investigazioni finanziarie mirate e approfonditi accertamenti patrimoniali, estesi anche nei confronti dei familiari e dei prossimi congiunti dei due indagati, hanno consentito di individuare un immobile e due autovetture di grossa cilindrata, che, sebbene fittiziamente intestati a “teste di legno”, sono state poi ricondotte alla diretta disponibilità dei due, tutto acquistato con risorse finanziarie derivanti dall’attività criminosa. Una ricchezza totalmente sconosciuta al Fisco e di cui gli indagati non sono stati in grado di giustificarne la legittima provenienza e la sproporzione rispetto ai rispettivi esigui redditi dichiarati.
Nel dettaglio, il provvedimento di confisca definitiva ha riguardato un’abitazione residenziale posta nelle immediate adiacenze del centro cittadino e un’autovettura coupé sportiva, mentre il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca ha avuto ad oggetto un’ulteriore autovettura berlina di grossa cilindrata; il valore complessivo dei beni appresi che saranno destinati al patrimonio dello Stato in favore dell’Erario è stato stimato in 250mila euro.
Nel corso delle indagini, i finanzieri hanno eseguito il sequestro di oltre 5 chili tra cocaina, anfetamina, hashish e marijuana e hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica ben 18 soggetti per vari reati,, tutti poi raggiunti da ordinanza applicativa di misura cautelare (17 arresti domiciliari e un obbligo di dimora).
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