Difese il gioielliere che uccise. Il Pd chiama Fossati a rapporto

Sul tentativo di rapina con due banditi morti, il capogruppo dem aveva giustificato l’esercente: «Il pensiero unico non fa bene»

Elena Caminati
|21 ore fa
Difese il gioielliere che uccise. Il Pd chiama Fossati a rapporto
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Sarà a giorni l’incontro tra la segreteria provinciale e cittadina del Partito Democratico e Andrea Fossati. Il capogruppo del PD si è reso protagonista, suo malgrado, di un caso politico dopo la presa di posizione pubblica a sostegno del gioielliere Mario Roggero condannato in appello a 14 anni e 9 mesi per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’ennesimo assalto alla sua attività in provincia di Cuneo.
Al quotidiano on line IlPiacenza, che lo ha intervistato, Fossati ha dichiarato di “stare dalla parte del gioielliere, difenderlo non significa essere per il far west”. Apriti cielo. «La mia è una posizione assolutamente personale, ci tengo a specificarlo – ha detto a Libertà il capogruppo dem – sapevo potesse risultare forte, ma non immaginavo questo scalpore. Anche perché bisognerebbe andare oltre i titoli e le apparenze e sviscerare tutto il contesto della vicenda: le reiterate rapine, il fatto che i familiari siano stati tenuti sotto scacco dai rapinatori. Il pensiero unico in politica non fa mai bene».
Una esternazione personale che ha rilanciato pubblicamente Giuseppe Cruciani nel suo programma La Zanzara oltre che sul social X con inconfondibile irriverenza “Andrea Fossati ha detto di essere dalla parte del gioielliere Roggero. Lui non lo chiama assassino ma diritto a difendersi! Ovviamente lo stanno cannoneggiando solo per aver espresso vicinanza al gioielliere”.
Dalla segreteria provinciale del Partito Democratico poco trapela sul fatto specifico, senonché: «le affermazioni in questione sono strettamente personali. Vogliamo invece considerare il tema sicurezza nella sua totalità, con l’intento di uscire dal dibattito ideologico» dice il segretario Massimiliano Gobbi.