Truffa telefonica e bonifico da 48mila euro: conto bloccato dai carabinieri
Pensionata piacentina guidata al telefono da una banca all’altra: il primo trasferimento viene bloccato, il secondo va a segno. Denunciata presunta truffatrice
Redazione Online
|4 ore fa

Pensionata piacentina guidata al telefono da una banca all’altra: il primo trasferimento viene bloccato, ma il giorno successivo i truffatori la convincono a eseguire un bonifico istantaneo. Un messaggio sul cellulare apparentemente inviato da “Nexi”, una falsa operazione bancaria da annullare e, subito dopo, le telefonate di un sedicente addetto alla sicurezza e di un falso maresciallo dei carabinieri.
È iniziata così la truffa ai danni di una pensionata piacentina di 71 anni, convinta a trasferire 48mila euro su un conto indicato dai malviventi come temporaneamente “sicuro”. I truffatori avrebbero utilizzato una tecnica particolarmente insidiosa: secondo quanto denunciato dalla vittima ai carabinieri della Stazione di Piacenza Principale, sul display del telefono sarebbe comparso anche il numero riconducibile al Comando Provinciale dei Carabinieri, verosimilmente attraverso un sistema di alterazione dell’identificativo della chiamata.
La donna, credendo di parlare con veri operatori bancari e militari dell’Arma, avrebbe seguito passo dopo passo le loro indicazioni. I malviventi le avrebbero ordinato di recarsi urgentemente in banca per trasferire il denaro, mantenendola costantemente al telefono. Nel pomeriggio la pensionata si sarebbe presentata inizialmente presso la sede centrale del proprio istituto di credito, trovandola però chiusa al pubblico. Sempre guidata telefonicamente, sarebbe stata quindi indirizzata verso un’altra filiale cittadina, dove non è riuscita a effettuare fisicamente il bonifico allo sportello perché le casse erano già chiuse. La donna sarebbe stata così invitata a spostarsi ancora, raggiungendo una terza sede bancaria. Qui è riuscita a disporre un bonifico ordinario da 48mila euro.
Subito dopo, insospettita dalla insistenza degli interlocutori ed essendo a conoscenza del fatto che l’operazione sarebbe stata eseguita soltanto a distanza di 24 o 48 ore, ha contattato il numero verde della banca, riuscendo a far bloccare il trasferimento prima della sua effettiva esecuzione. La mattina seguente, tuttavia, i truffatori sono tornati a contattarla. Convinta nuovamente che i propri risparmi fossero in pericolo, la pensionata si è recata di nuovo presso la sede centrale della banca e, intorno alle 9.40, ha effettuato questa volta un bonifico istantaneo di 48mila euro verso lo stesso Iban. Su richiesta degli interlocutori, ha inviato anche la fotografia della ricevuta come prova dell’avvenuta operazione.
Nel corso delle telefonate i malviventi avrebbero inoltre chiesto alla donna se conservasse in casa denaro contante, oggetti d’oro, quadri o una cassetta di sicurezza. Proprio questa ulteriore richiesta ha fatto nascere nella pensionata i primi seri dubbi, inducendola a presentarsi alla Stazione Carabinieri di Piacenza Principale. Dopo aver fatto chiarezza sull’episodio e ricevuta la denuncia, i militari si sono immediatamente attivati, contattando l’istituto di credito presso il quale era radicato il conto beneficiario chiedendone il blocco operativo. La rapidità dell’intervento ha consentito di congelare il rapporto bancario quando risultavano ancora disponibili 47mila euro, somma rimasta bloccata in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.
I successivi accertamenti sull’Iban, sui movimenti bancari, sulle utenze telefoniche e sui documenti utilizzati per l’apertura del conto hanno permesso di risalire all’ intestataria, una 51enne residente a Napoli, successivamente denunciata alla Procura della Repubblica di Piacenza per truffa.
\L’episodio conferma l’importanza di interrompere immediatamente le comunicazioni sospette e di contattare direttamente il proprio istituto bancario o il numero unico di emergenza 112. Carabinieri, banche e società di pagamento non chiedono mai di trasferire denaro su conti “sicuri”, né accompagnano telefonicamente i cittadini da una filiale all’altra per eseguire bonifici urgenti.

