Spiava l'ex compagna con telecamere nascoste in casa e cellulare: a processo per stalking

Una trentenne controllata anche dopo la separazione. La sorella in aula: «La seguiva ovunque, aveva paura ed era completamente isolata». Il processo a Piacenza

Ermanno Mariani
|3 ore fa
Spiava l'ex compagna con telecamere nascoste in casa e cellulare: a processo per stalking
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Telecamere nascoste in diverse stanze della casa, un cellulare occultato nell’auto per seguirne gli spostamenti e controlli proseguiti anche dopo la separazione. È quanto avrebbe subito una trentenne lombarda, impiegata a Piacenza, secondo l’accusa che ha portato a processo per stalking l’ex compagno, suo coetaneo.
Davanti alla giudice Luigia Ranza hanno testimoniato la sorella della donna, un’amica e un collega di lavoro. «La seguiva, la pedinava, sapeva sempre dove fosse», ha raccontato la sorella, descrivendo una donna impaurita e isolata da familiari e amici. La testimone ha riferito anche di litigi violenti, spinte e strattonamenti, oltre a messaggi e videochiamate continui.
In aula si è parlato inoltre dell’episodio in cui la trentenne avrebbe sorpreso l’ex nella nuova abitazione, forse grazie a una copia della chiave, e di pneumatici tagliati ad alcuni suoi conoscenti. La donna si è costituita parte civile; l’imputato era presente in aula. Il processo riprenderà a febbraio.