Nidi comunali, genitori contro il ritardo del “tempo lungo”

Il servizio partirà il primo settembre ma non ci sarebbero ancora certezze su quando i bimbi potranno rimanere fino alle 18. Le famiglie: «Un disagio enorme»

Riccardo Foti
|5 ore fa
Nidi comunali, genitori contro il ritardo del “tempo lungo”
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«Il mancato avvio del servizio di “tempo lungo” in concomitanza con la riapertura dei nidi crea un disagio enorme e diffuso. Questo ritardo è incomprensibile». A protestare sono alcuni genitori di bambine e bambini che frequentano gli asili nido comunali di Piacenza, preoccupati per la mancata partenza del servizio che consente di estendere l’orario fino alle 18.
In una lettera inviata a Libertà, le famiglie sottolineano come il tempo lungo sia «fondamentale per chi lavora» e denunciano le difficoltà nella conciliazione tra vita e lavoro. I nidi riapriranno il 1° settembre, ma il servizio non partirà contestualmente. A rendere la situazione più critica, sottolineano i genitori, è il numero già ridotto dei nidi comunali che garantiscono questa possibilità.
La partenza è ipotizzata «non prima della metà di settembre», ma, secondo le famiglie, non c’è ancora una data ufficiale né una garanzia sui tempi. Per chi lavora a tempo pieno, spiegano, il tempo lungo non è un optional, ma una necessità organizzativa. «Dover riorganizzare turni lavorativi, chiedere permessi o cercare soluzioni tampone genera un forte stress».
I genitori chiedono quindi al Comune di Piacenza e agli uffici competenti di fare chiarezza e di garantire l’avvio del servizio con l’inizio dell’anno scolastico o, se non possibile, «nei tempi più brevi possibili».