Code dei migranti in questura, scomparsi i gazebo contro il sole

Gli archetti installati dal Comune per delimitare i flussi hanno fatto sparire gli unici ripari contro il caldo. Reazioni di politici e cittadini. La presidente Gazzolo dal questore

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|18 ore fa
Stranieri in coda davanti alla questura - © Libertà/Marcello Pollastri
Stranieri in coda davanti alla questura - © Libertà/Marcello Pollastri
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Donne sedute sul marciapiede che si fanno vento con la cartella dei documenti, bambini che si mettono a cavalcioni sul nuovo “gioco”, ma soprattutto uomini e ragazzi accaldati e furenti. Gli archetti bianchi e rossi comparsi nei giorni scorsi davanti alla questura di viale Malta, installati per delimitare i flussi dei cittadini stranieri in attesa di accedere agli uffici per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, hanno acceso la polemica. O meglio, riacceso. A far discutere non è solo il sistema di canalizzazione delle code ma anche l’assenza di una copertura che possa riparare le persone dal sole cocente di queste giornate estive. 
Su richiesta della questura e in accordo con la stessa, Il Comune ha quindi provveduto a installare una serie di archetti metallici fissi, destinati a definire in modo stabile il percorso delle file senza invadere la sede stradale. Proprio questo nuovo assetto, tuttavia, ha fatto emergere un’altra criticità. Con la rimozione delle transenne sono infatti scomparsi anche i gazebo che, almeno in parte, offrivano riparo dal sole a chi attendeva il proprio turno. Una circostanza che, complice l’ondata di caldo di questi giorni, ha riacceso il dibattito sulle condizioni in cui vengono lasciate le persone in attesa. Diversi i politici intervenuti e tanti i commenti sui social.
L’ipotesi è ancora lontana dall’essere concreta, ma un’alternativa al marciapiede di viale Malta si prova a cercare. Tra le possibilità emerse dopo l’incontro con il questore Gianpaolo Bonafini c’è anche quella di utilizzare, in futuro, alcuni container come sala d’attesa temporanea per gli utenti dell’Ufficio Immigrazione della questura, così da evitare le lunghe code all’aperto che in questi giorni di caldo torrido hanno alimentato le polemiche.
A riferirlo è la presidente del consiglio comunale, Paola Gazzolo, che ha guidato una delegazione composta anche da Luisella Reboli e dal medico Stefania Calza.