Cittadella, rischio sciopero su strisce blu e rimozione
Nella partita del cantiere nella piazza ci sono anche quindici posti di lavoro: sono dipendenti di Gps, addetti a parcometri, carro attrezzi e sorveglianza Ztl

Gustavo Roccella
|5 mesi fa

Non solo parcheggio interrato e riqualificazione dell’area in superficie, anche il destino di quindici posti di lavoro è in gioco nella partita di piazza Cittadella. Dodici sono legati alla gestione pluriennale delle strisce blu e della rimozione forzata, i due servizi inclusi nell’appalto aggiudicato nel 2012 a Piacenza Parcheggi-Gps (Global parking solutions) in aggiunta alla realizzazione dell’autosilo e al restyling in superficie, mentre tre posti di lavoro riguardano la sorveglianza della Ztl (Zona a traffico limitato).
La notifica al concessionario, inviata dal Comune tre giorni fa, della risoluzione del contratto per grave inadempimento con intimazione a riconsegnare entro il 13 ottobre il cantiere di piazza Cittadella e i parcometri ed entro il 5 novembre l’area di viale Sant’Ambrogio utilizzata per le rimozioni forzate, ha messo in allarme i lavoratori alle dipendenze di Gps. E la Filcams Cgil, a cui sono iscritti, ha subito preso carta e penna per chiedere al prefetto la «convocazione con urgenza di un incontro, in quanto ad oggi le parti coinvolte, Comune e Gps, non sono riuscite a definire congiuntamente una data utile per un confronto con la nostra organizzazione sindacale».
E’ quanto scrive nella missiva Marco Pascai, referente della Filcams-Cgil, rimarcando che «la situazione non riguarda soltanto questioni di concessione e appalto, ma rischia di produrre conseguenze gravissime sul piano occupazionale: dodici posti di lavoro storici legati alla gestione delle strisce blu e alla rimozione forzata, oltre a tre posti di lavoro nella Ztl, sono concretamente a rischio», si legge con esplicito riferimento al provvedimento di risoluzione contrattuale emanato venerdì dal Comune.
E se Gps ha fatto sapere che impugnerà l’atto in tribunale, al sindacato preme deviare l’attenzione sui pericolanti scenari riguardanti i posti di lavoro: «È evidente che di fronte a una tale prospettiva non ci si possa limitare a rinvii tra le parti e una contrapposizione politica tra maggioranza e opposizione sterile. Riteniamo necessario e urgente aprire uno spazio istituzionale di confronto che consenta di individuare rapidamente soluzioni concrete e condivise, con la responsabilità di tutte le parti coinvolte, al fine di garantire la tutela dei livelli occupazionali e la continuità di un servizio essenziale per la città». E, «in assenza di risposte concrete e tempestive, i lavoratori coinvolti si vedranno costretti a comunicare a breve un’azione sindacale, con inevitabili ricadute anche per la cittadinanza».
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