Chirurgia vascolare: un’équipe che cresce e tre giovani innesti

In ospedale a pochi mesi dalla nomina del nuovo direttore le attività sono sempre più strutturate: ecco un orizzonte che guarda al futuro

Redazione
|4 ore fa
Da sinistra Giulia Moretti, Paola Bardasi, Astrid Sofia Cavenaghi, Paolo Teutonico, Francesca Maria Feroldi e Andrea Magnacavallo
Da sinistra Giulia Moretti, Paola Bardasi, Astrid Sofia Cavenaghi, Paolo Teutonico, Francesca Maria Feroldi e Andrea Magnacavallo
2 MIN DI LETTURA
A pochi mesi dalla nomina del nuovo direttore, la Chirurgia vascolare dell’ospedale di Piacenza sta vivendo una fase di rinnovamento e consolidamento. Dopo l’arrivo, ad aprile, di Paolo Teutonico, l’équipe si è progressivamente ampliata con l’ingresso di tre giovani neo specialiste – Francesca Maria Feroldi, Astrid Sofia Cavenaghi e Giulia Moretti – che hanno scelto Piacenza come luogo in cui formarsi e crescere professionalmente, contribuendo allo sviluppo del reparto.
Una scelta che parla di fiducia e di prospettiva: entrare in un servizio in costruzione, affiancando una direzione di comprovata esperienza, per contribuire in modo attivo allo sviluppo di un’attività chirurgica ad alta complessità. L’obiettivo è dare stabilità e continuità alla Chirurgia vascolare, rafforzando il lavoro di squadra e strutturando competenze che richiedono integrazione, coordinamento e una forte condivisione degli obiettivi clinici.
Questo percorso di crescita non riguarda solo il rafforzamento dell’organico, ma soprattutto l’ampliamento e la strutturazione di attività cliniche che oggi consentono di trattare a Piacenza patologie vascolari complesse che in passato richiedevano spesso l’invio dei pazienti verso altri centri.
Un’evoluzione coerente con il livello di un ospedale come quello di Piacenza, che punta a sviluppare competenze avanzate e setting assistenziali adeguati per rispondere a bisogni di salute ad alta complessità, in particolare nelle situazioni tempo-dipendenti.
Il mandato ricevuto dal dottor Teutonico è stato ben delineato fin dal suo arrivo a Piacenza: sviluppare ulteriormente le tecniche chirurgiche, sia convenzionali sia endovascolari, per il trattamento delle patologie dell’aorta, dei tronchi sovraortici e del distretto arterioso periferico, sia in regime ordinario sia di emergenza.
Nel concreto, questo significa intervenire su patologie vascolari complesse che possono mettere a rischio la vita o comprometterne in modo significativo la qualità. L’attività spazia dalla cura delle arteriopatie degli arti inferiori, con interventi di rivascolarizzazione finalizzati a riaprire le arterie e salvare gli arti, al trattamento delle patologie delle carotidi, strettamente legate al rischio di ictus, fino alla gestione degli aneurismi dell’aorta, condizioni spesso silenti ma potenzialmente fatali se non diagnosticate e trattate tempestivamente. La possibilità di gestire queste patologie in modo sempre più strutturato consente oggi a molti pazienti piacentini di essere curati sul territorio, evitando trasferimenti verso altre province o regioni per interventi complessi che spesso si presentano in condizioni di urgenza o emergenza. Un aspetto particolarmente rilevante per persone fragili o anziane, per le quali la prossimità delle cure rappresenta un valore aggiunto non solo clinico, ma anche umano e organizzativo.
L’équipe gestisce settimanalmente interventi chirurgici in elezione e svolge un’intensa attività di consulenza a supporto degli altri reparti e servizi, dalla valutazione dei cateteri alla presa in carico dei pazienti complessi. Una quota rilevante dell’attività riguarda interventi urgenti, spesso salvavita, che richiedono decisioni rapide, competenze altamente specialistiche e un coordinamento strutturato tra le diverse professionalità, all’interno di setting assistenziali adeguati, elementi determinanti per l’esito clinico e la sopravvivenza del paziente.
Le tre nuove componenti dell’équipe portano con sé percorsi formativi e professionali diversi, che si sono però già incrociati in passato e che oggi sono uniti dalla scelta di investire su Piacenza, inserendosi fin da subito in un contesto clinico operativo, ad alta complessità, che consente un coinvolgimento diretto nelle attività e una crescita professionale sul campo.
Feroldi e Cavenaghi sono entrambe milanesi. Le due giovani specialiste si sono formate principalmente al Sant’Orsola di Bologna e hanno in comune anche un periodo di lavoro in Francia, in centri di riferimento per questo ambito. Cavenaghi ha lavorato anche a Reggio Emilia. Giulia Moretti, bresciana, ha maturato esperienze tra Cremona e Trieste e si è formata a Padova.
L’ingresso delle tre giovani specialiste si inserisce quindi in una visione di lungo periodo, orientata a consolidare l’autonomia e la capacità di risposta della Chirurgia vascolare di Piacenza, rafforzando un servizio che oggi è in grado di affrontare con competenza e continuità sfide cliniche sempre più complesse, a beneficio diretto della popolazione del territorio.