Cavallerizza e degrado: apre l’ascensore e trova tre ragazzi stesi

A riaccendere i riflettori è il consigliere comunale della civica di centrodestra Massimo Trespidi, che denuncia le condizioni dello spazio a ridosso del centro storico

Redazione
|6 ore fa
Cavallerizza e degrado: apre l’ascensore e trova tre ragazzi stesi
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La situazione del parcheggio all’ex Cavallerizza torna al centro del dibattito politico. A riaccendere i riflettori è il consigliere comunale della civica di centrodestra Massimo Trespidi, che denuncia le condizioni di degrado dello spazio a ridosso del centro storico, da tempo oggetto di segnalazioni da parte di cittadini e residenti.
A suscitare la presa di posizione è l’ultimo episodio documentato nella zona, dove alcune persone sono state viste appisolate all’interno di un ascensore del parcheggio, trasformato in un riparo di fortuna. Un’immagine che, secondo Trespidi, rappresenta «il punto più basso raggiunto dal degrado cittadino» e che impone una risposta immediata da parte delle istituzioni.
«Non è più accettabile che un luogo così vicino al centro storico venga lasciato in queste condizioni, nell’indifferenza dell’amministrazione», afferma il consigliere, sottolineando come il problema non riguardi soltanto il decoro urbano. «Con il caldo estivo un ascensore può trasformarsi in un ambiente dalle temperature insostenibili. È una situazione profondamente disumana, che chiama in causa la dignità delle persone oltre che la sicurezza dell’area».
Trespidi allarga quindi il campo delle responsabilità anche ai soggetti che hanno in gestione il parcheggio della Cavallerizza. «Non possono limitarsi ad assistere a quanto accade - sostiene -. Chi gestisce uno spazio pubblico di questo tipo ha il dovere di garantirne sicurezza, manutenzione e decoro, evitando che venga lasciato all’abbandono. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità».
Nella lettura del consigliere di opposizione, la vicenda della Cavallerizza è emblematica delle difficoltà dell’amministrazione comunale nella gestione del degrado urbano. «Chi governa Piacenza non può continuare a far finta di nulla - conclude -. Servono interventi concreti e tempestivi per restituire sicurezza, legalità e dignità a un luogo che oggi rischia di diventare il simbolo del declino della città».