Brutale aggressione in carcere, agente ferito: chiesto il trasferimento del detenuto
Si tratta di un quarantenne con gravi problemi psichici che ha causato al poliziotto lesioni guaribili in due mesi. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) teme altri atti violenti e sollecita provvedimenti urgenti
Ermanno Mariani
|22 ore fa

Il carcere delle Novate di Piacenza
Paura al carcere delle Novate di Piacenza, dove un detenuto con gravi problemi psichici, appena arrivato lo scorso dicembre dal carcere di Modena, ha aggredito brutalmente un agente di polizia penitenziaria, causandogli lesioni giudicate guaribili in due mesi. L’agente non si è ancora completamente ristabilito. Il detenuto, un quarantenne romano, è ritenuto ingestibile.
In una nota, i vertici del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) chiedono provvedimenti urgenti. L’uomo era già passato da carceri ad alta sicurezza come Secondigliano, a Napoli. Dopo l’aggressione, ha continuato a tenere comportamenti violenti, distruggendo arredi e collezionando denunce per resistenza a pubblico ufficiale. Era stato arrestato per tentato omicidio del fratello e maltrattamenti alla madre.
Secondo il Sappe, per intervenire su di lui servono fino a una dozzina di agenti, per evitare nuove aggressioni. Il detenuto è sottoposto al regime restrittivo dell’articolo 14-bis, riservato ai soggetti altamente pericolosi. Nonostante le ripetute richieste di trasferimento avanzate dall’amministrazione penitenziaria locale e regionale, afferma il Sappe, "il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non ha ancora disposto l’allontanamento", mentre continuano minacce e atti di violenza che fanno temere un’escalation.
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