A San Damiano la prima messa dei lefebvriani

Funzione dopo la scomunica del primo luglio. Celebrazione con rito tridentino, officiata in latino. Sacerdote rivolto all'altare dà le spalle a una decina di fedeli

Riccardo Freschi
|18 ore fa
La chiesa lefebvriana di "Nostra Signora, Mediatrice di tutte le Grazie"
La chiesa lefebvriana di "Nostra Signora, Mediatrice di tutte le Grazie"
1 MIN DI LETTURA
Dopo la scomunica del 1° luglio, a San Damiano si è celebrata la prima messa nella chiesa lefebvriana di Nostra Signora Mediatrice di tutte le Grazie. All’esterno dell’edificio, un manifesto annuncia le celebrazioni in programma ogni primo venerdì, sabato e domenica del mese. Un segnale che la vita della comunità prosegue, nonostante le polemiche e l’attenzione suscitata negli ultimi giorni.
Nel santuario legato alle presunte apparizioni mariane di “mamma Rosa”, avvenute secondo il suo racconto a partire dal 1964, il pomeriggio scorre tra preghiere e raccoglimento. Nel giardino risuonano voci in latino e una ventina di fedeli, italiani e stranieri, prende parte al rosario tra canti, inchini e momenti di silenzio. Prima di lasciare l’area della Madonna delle Rose, molti si avvicinano alla recinzione che circonda la statua della Vergine per un’ultima preghiera..
Pochi passi separano il santuario dalla chiesa lefebvriana. All’interno, l’atmosfera è sobria: un piccolo crocifisso al centro dell’altare, un grande dipinto della Madonna con Gesù Bambino e alcuni testi dedicati a Marcel Lefebvre, fondatore del movimento.
La celebrazione si svolge secondo il rito tridentino. Il sacerdote officia in latino, rivolto verso l’altare, assistito da un chierichetto. In chiesa partecipano una decina di fedeli. Al termine della funzione il sacerdote evita dichiarazioni, limitandosi a indicare i referenti della comunità per eventuali informazioni. «Il fatto che non voglia rilasciare dichiarazioni non significa che vogliamo nascondere qualcosa», afferma prima di chiudere il portone di una realtà che continua a suscitare interesse e curiosità.