Codici rossi, maltrattata e picchiata Maria ha trovato la forza di denunciare
Tanti sono i casi di violenza alle donne. Tra giugno e maggio 2026 solo i carabinieri hanno attivato 199 procedure. In regione aumento del 20 per cento

Simona Segalini
|18 ore fa

Un'immagine evocativa dei codici rossi
Un’éscalation che rischia di ripiombare paradossalmente nel silenzio mediatico, tanti sono i casi di violenze e maltrattamenti denunciati alle forze dell’ordine e alla Giustizia, se non fosse per l’assiduo lavoro di indagine e di intervento che non manca mai. Solo l’Arma dei carabinieri di Piacenza- tra giugno 2025 e maggio 2026 - ha messo in fila attivandole 199 procedure di codice rosso, mentre l’Arma regionale dell’Emilia Romagna ha testimoniato di un incremento del 20 % di codici rossi in un anno. In ambito locale sono state arrestate 6 persone, mentre 193 sono quelle denunciate in stato di libertà.
La storia di Maria, 36 anni, è un esempio tra i tanti. Una laurea, due figli, un grande amore fatto a pezzi dalla violenza delle parole e delle botte. Giorni e giorni e giorni di dolore nel corpo e nell’anima, fino al coraggio di chiedere aiuto che l’ha portata in salvo in comunità terapeutica: «Quattro anni di battaglie, soprattutto con me stessa, per cercare di tornare a vivere». E adesso che ce l’ha fatta, accetta volentieri di raccontarsi, porta la sua testimonianza anche nelle scuole: «Ho imparato che bisogna chiedere aiuto, da sola non puoi farcela». Era al culmine di due anni di maltrattamenti. Il nome Maria è di fantasia, perché potrebbe chiamarsi anche Marisa, Nicoletta, Paola, Elisa…una fra le tante cadute nel suo stesso incubo. Con lei nelle comunità di recupero per mamme con bambini “Luna Stellata” e “Stella del Mattino” di Fondazione La Ricerca, ci sono altre dodici donne con i loro figli.

