Calendasco ricorda quattro staffette partigiane con la statua di una donna in bici
Un omaggio al coraggio femminile nella Resistenza: inaugurato il monumento lungo la “via delle staffette” nel giardino del municipio
Cristian Brusamonti
|12 ore fa

Il monumento dedicato alle staffette partigiane - © Libertà/Cristian Brusamonti
Dopo Ziano e Borgonovo, la «via delle staffette» arriva anche a Calendasco, dove è stato inaugurato un monumento dedicato a quattro donne simbolo della Resistenza locale: Pina ed Elena Rabuffi, Argia Rabaiotti e Paolina Marazzi. Con le loro biciclette partivano dal Po per raggiungere la Rocca d’Olgisio, portando ai partigiani viveri, armi e medicinali, con il sostegno del medico Vittorio Follini.
Il monumento, realizzato in metallo e donato dall'assessore Simone Bergonzi e Angelo De Martino, raffigura una staffetta in bicicletta con papaveri nel cestino, opera dell’artista Giuseppe Vitali di Montalbo. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Filippo Zangrandi, amministratori locali e i familiari, tra cui la bisnipote di Pina Rabuffi.
L’omaggio nasce da un percorso di memoria avviato vent’anni fa con un laboratorio scolastico, realizzato dall'indimenticata professoressa Rossella Groppi e da Filippo Zangrandi, raccolto nel libro intitolato: Andavamo incontro al mondo a quell’età. Durante l’inaugurazione è stato ricordato il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza, spesso sottovalutato ma decisivo per la conquista della libertà.
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