«Assistenti sociali, la difficile riabilitazione nel "dopo Bibbiano"»

Esperti e addetti ai lavori si sono confrontati alla Cgil: tutelare chi opera con professionalità ogni giorno, nessuno "porta via" i bambini

Elisabetta Paraboschi
|17 ore fa
«Assistenti sociali, la difficile riabilitazione nel "dopo Bibbiano"»
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Cosa resta nella fiducia pubblica quando una vicenda complessa come quella di Bibbiano viene compressa in uno slogan? Se ne è parlato nel corso del convegno nazionale “Il lavoro sociale che non fa notizia tra delegittimazione e rilancio. Bibbiano e dopo” promosso da Fp Cgil Piacenza nel salone Mandela della Camera del lavoro e aperto dagli interventi del segretario generale di Cgil Piacenza Ivo Bussacchini e del segretario di FP Cgil Alberto Gorra.
«Bibbiano è il momento istituzionalizzato in cui attraverso la drammaticità di un processo irrompe la narrazione delle assistenti sociali che portano via i bambini - sottolinea l’avvocato Luca Bauccio durante la tavola rotonda coordinata dal giornalista Mattia Motta - Bibbiano di fatto è un atto formale di pornografia giudiziaria in cui i bambini sono stati esposti e non protetti».
A fargli eco è stato il professor Gino Mazzoli, docente dell’Università Cattolica ed esperto di welfare: «La fiducia è stata asfaltata e sepolta - fa presente - l’impianto accusatorio è stato completamente smontato, ma nonostante questo le persone non sono state riabilitate».
«Dopo Bibbiano sono aumentate le aggressioni e si sono fatte più violente: si attacca il singolo professionista, non il servizio» denuncia l’assistente sociale Roberta Puddu, mentre Fabio De Santis, segretario della FP Cgil Emilia-Romagna, fa presente che «c’è un tentativo massiccio di delegittimare i corpi intermedi e questo fa crescere l’aggressività degli utenti».
«Questa delegittimazione è un danno per le famiglie e gli operatori - spiega Patrizia Fistesmaire, dirigente psicologa di FP Cgil Medici e Dirigenti Sanitari - il nostro è un lavoro di equipe e questo processo eversivo contribuisce alla rottura dell’alleanza terapeutica”. 
A confermarlo è stata anche l’educatrice Barbara Airoldi: «Dopo Bibbiano le equipe hanno cominciato a sfaldarsi - spiega - i professionisti del sociale sono stati visti come i nemici delle famiglie”. A chiudere è stato Federico Ferri di Fp Cgil Piacenza.