«Nel mio sangue il Dna del picasass»: Gallini riceve il "Sasso del Nure"

Premiato per le sue pubblicazioni che fanno riscoprire storia e tradizioni della valle, lo studioso ha ricordato il mestiere di scapellino dei suoi avi. La consegna al santuario della Beata Vergine della Quercia, poi un concerto di Christoph Hartmann

Redazione Online
|4 giorni fa
La consegna del premio "Sasso del Nure" a Claudio Gallini
La consegna del premio "Sasso del Nure" a Claudio Gallini
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Claudio Gallini, storico e ricercatore visceralmente legato al territorio dell'Alta Val Nure, ha ricevuto il premio "Sasso del Nure" 2025 dal Lions Club Bettola Val Nure. La cerimonia si è svolta nel santuario della Beata Vergine della Quercia di Bettola, accompagnata da un concerto per oboe solo di Christoph Hartmann, cittadino onorario di Bettola.
«Per l'incessante lavoro di ricerca e divulgazione di tradizioni, storie, parole, pietre dell'Alta Val Nure, al fine di salvare e consegnare ai posteri la "sapienza" del passato», recita la motivazione consegnata dalla presidente, Natalina Spadaro, insieme alla past president Mariateresa Zambelli.
Gallini, particolarmente legato al territorio di Groppallo (Farini) e di Centenaro (Ferriere), ha pubblicato una decina di volumi dedicati alla valle. «Nel mio sangue scorre il Dna del picasass, lo scalpellino, mestiere dei miei avi», ha dichiarato ricevendo il premio simbolico ricavato da una pietra del torrente Nure. Ed ha poi osservato: «Ricevere questo riconoscimento in un santuario mariano il 22 agosto, giorno di Maria Regina, è segno di protezione». Gallini ha poi ringraziato chi lo ha sostenuto: dai nonni che gli hanno fatto amare la valle, alla moglie Stefania, a don Gianrico Fornasari.
Il sindaco di Farini, Marco Paganelli, ha definito l'opera di Gallini «un capolavoro di valorizzazione del territorio», annunciando che il suo libro sugli oratori ha ispirato un progetto comunale ora candidato a un bando regionale.
                                 Maria Vittoria Gazzola