Quattro autrici donne che oggi sono la rivincita di un antico tabù

“Il giornalista e l’assassino” di Malcolm, “True Crime-Memoir” di Cornwell, “Scrivere, che strana idea!”, “La maledizione di Löwenskold” di Lageröf

Paola Torretta
|17 ore fa
Quattro autrici importanti autrici donne, oggi nella rubrica di Paola Torretta© ANSA
Quattro autrici importanti autrici donne, oggi nella rubrica di Paola Torretta© ANSA
3 MIN DI LETTURA
In questa rubrica lascio ampio spazio alle scrittrici donne. La mia intenzione è quella di rappresentare tutta la produzione letteraria e, per farlo, è necessario approfondire la scrittura femminile che per molto tempo ha ricevuto, nonostante il significativo contributo dato, meno attenzione rispetto a quella maschile. Dare spazio alle autrici, quindi, può aiutare a riequilibrare e ampliare la varietà di prospettive e punti di vista che arricchiscono il dibattito letterario.
La prima è Janet Malcolm, considerata una delle penne più importanti del “New Yorker”; il titolo è Il giornalista e l’assassino. Tre sono i filoni narrativi. Il primo riguarda il caso di Jeff MacDonald, ufficiale medico dei Berretti Verdi, accusato di aver ucciso la moglie e le due figlie. Anni dopo, al momento del processo, e questo è il secondo filone, entra in scena lo scrittore Joe McGinnis che stringe amicizia con lui perché considera la storia interessante per risollevare la sua carriera un po’ arenata. Dopo la condanna, l’amicizia continua e i due si scambiano lettere affettuose. Ma all’uscita del libro, MacDonald realizza di essere stato tradito e descritto come un assassino psicopatico. Decide pertanto di fare causa a McGinnis per frode e violazione contrattuale. Partendo dal comportamento di McGinnis, e siamo al terzo filone, Malcolm conclude con considerazioni sulla deontologia del mestiere del giornalista. Da qui i due articoli sul “New Yorker” nel 1990, e ora l’uscita di questo libro in Italia.
"Il giornalista e l'assassino" di Janet Malcolm
"Il giornalista e l'assassino" di Janet Malcolm
Kay Scarpetta è una delle anatomopatologhe più famose al mondo; la sua abilità nel risolvere casi di omicidio con la scienza e la tecnologia, è nota a tutti. Di Patricia Cornwell, l’ideatrice, è appena uscito in libreria True Crime - Memoir, un’autobiografia dolorosamente onesta, in cui si racconta con un ritmo veloce e coinvolgente, sottolineando che la sua storia personale è stata spesso più sconvolgente della finzione che ha scritto. Il libro parte da un’infanzia segnata dall’abbandono del padre e dalla malattia mentale della madre che la rendono una bambina fragile. Cresce tra affidi, abusi, incidenti, problemi alimentari ma c’è anche una figura positiva. La determinazione e l’intelligenza la portano al giornalismo, alla cronaca nera e a quell’istituto di medicina legale dove conosce direttamente un’anatomopatologa che l’ispira, l’anatomia forense, le autopsie e le indagini criminali. È qui che tutto ha inizio ed è qui che nasce il personaggio di Kay Scarpetta e il suo grande successo.
"True Crime - Memoir" di Patricia Cornwell
"True Crime - Memoir" di Patricia Cornwell
Florence Noiville, critica letteraria di “Le monde”, conobbe personalmente Milan Kundera negli anni in cui lo scrittore, dopo il successo de L’insostenibile leggerezza dell’essere, rifiutava quasi tutte le interviste e le apparizioni pubbliche. Da un iniziale contatto professionale non andato a buon fine, nacque una lunga amicizia che le consentì di frequentare lui e la moglie Vera per molti anni.
Scrivere, che strana idea! nasce da questa posizione privilegiata; è una biografia non tradizionale che raccoglie conversazioni, ricordi, viaggi e fotografie; un ritratto completo che passa attraverso i suoi libri.
La narrazione ripercorre la sua vita: le origini, la memoria, l’identità, l’esilio, la vita quotidiana, l’ironia e la vecchiaia. Ma soprattutto c’è la sua opera e in modo particolare il romanzo, la sua ragion d’essere, considerato il mezzo più alto di conoscenza, a cui Kundera ha dedicato tanti studi e riflessioni. Un ritratto bellissimo per appassionati di letteratura che permette di conoscere uno degli autori più amati del XX secolo.
"Scrivere, che strana idea!" di Florence Noiville
"Scrivere, che strana idea!" di Florence Noiville
Da ultima, Selma Lageröf, importante scrittrice svedese, che fu anche la prima donna ad essere insignita del Premio Nobel per la letteratura. La maledizione di Löwenskold fa parte di una saga molto conosciuta. Protagonista è Charlotte, donna privilegiata, che, pur essendo promessa sposa al giovane Karl Artur, viene lasciata in modo brusco e doloroso. Il giovane è convinto che questo matrimonio sia un ostacolo per la sua missione spirituale cristiana che sta diventando sempre più radicale. Lei lo comprende e vive l’esperienza dell’abbandono crescendo, diventando forte e autonoma e lasciando Karl Artur a confrontarsi il suo idealismo estremo.
Il romanzo è ricco sia di elementi nordici, reali e soprannaturali, che di elementi religiosi del cristianesimo luterano, con i suoi temi del peccato, grazia e redenzione. Due mondi per l’autrice compatibili che permettono di raccontare una bellissima fiaba dove solo l’amore può salvare il mondo dal fanatismo.
"La maledizione di Löwenskold" di Selma Lagerlöf
"La maledizione di Löwenskold" di Selma Lagerlöf
LA PAGELLA DI PT BOOKS
Autrice: Janet Malcolm
Titolo: Il giornalista e l’assassino
Casa Editrice: Adelphi
Pagine: 163
Prezzo: 19 euro
Voto: 9
Autrice: Patricia Cornwell
Titolo: True Crime - Memoir
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 435
Prezzo 24 euro
Voto: 8
Autrice: Florence Noiville
Titolo: Scrivere che strana idea!
Casa editrice: Neri Pozza
Pagine: 277
Prezzo: 25 euro
Voto: 9
Autrice: Selma Lagerlöf
Titolo: La maledizione di Löwenskold
Casa Editrice: Iperborea
Pagine: 380
Prezzo: 19,50 euro
Voto: 8