Oltre duemila firme per confermare le fermate a Cadeo e Pontenure

Consegnata in Provincia la petizione che chiede il mantenimento del servizio anche al termine dei lavori al ponte sul Nure

Redazione Online
|8 ore fa
Oltre duemila firme per confermare le fermate a Cadeo e Pontenure
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Questa mattina sono stati ricevuti nella sede della Provincia i pendolari piacentini che hanno organizzato la raccolta firme (cartacea e online) “Manteniamo le trenta fermate dei treni a Pontenure e Cadeo”, per il potenziamento del servizio di trasporto ferroviario oltre la fine lavori lungo il ponte sul Nure. La petizione è stata consegnata simbolicamente nel palazzo di Corso Garibaldi alla presidente della Provincia Monica Patelli da parte delle referenti dei pendolari Silvia Sarsi e Gioia Fornasari, alla presenza dei consiglieri regionali Lodovico Albasi, Luca Giovanni Quintavalla e Giancarlo Tagliaferri, della sindaca di Cadeo Marica Toma e del vicesindaco del Comune di Piacenza Matteo Bongiorni.
In ragione del cantiere che sta interessando il ponte sul Nure, lungo la tratta ferroviaria in questione, infatti, nei giorni feriali i treni che fermano a Cadeo e Pontenure sono passati da 7 a 30 al giorno, con significativi benefici per la mobilità dei cittadini. La Regione Emilia Romagna (titolare del contratto di servizio relativo al trasporto ferroviario regionale) ha di recente fatto sapere che questo servizio proseguirà anche dopo la conclusione dei lavori sul ponte.
«La consegna delle oltre 2.260 firme - commenta la Provincia - ha rappresentato pertanto il riconoscimento dell’impegno profuso dalle istituzioni coinvolte nel mantenimento del potenziamento del servizio, ma anche la volontà dei pendolari a formulare nuove istanze per il miglioramento strutturale del servizio ferroviario, dell’efficienza e sicurezza degli scali a beneficio del territorio piacentino e a favore di una mobilità che favorisce l’ambiente. Gli intervenuti all’incontro hanno evidenziato il ruolo strategico di coordinamento svolto dalla Prefettura di Piacenza rispetto ai risvolti legati alla chiusura del ponte sul Nure ed hanno evidenziato i risultati già ottenuti, convenendo di procedere, per le nuove istanze, secondo lo stile finora intrapreso di confronto interistituzionale».