«Non dobbiamo avere paura di investire nel nucleare»
Idrogeno, nucleare e cybersicurezza. A Piacenza expo via alle fiere sulle energie e infrastrutture del futuro

Marco Vincenti
|7 ore fa

Il taglio del nastro a Piacenza expo
Idrogeno, nucleare e cybersicurezza. Oltre 220 espositori a Piacenza Expo per presentare le energie e le infrastrutture del futuro. «L’idrogeno è fondamentale, ma per utilizzarlo ha necessità di tanta energia ecco perché è stato naturale affiancare l’esposizione delle tecnologie legate al nuovo nucleare - commenta l’organizzatore Fabio Potestà, a margine dell’inaugurazione della tre giorni di fiera -. Non dobbiamo avere paura di dire nucleare. L’Italia è pronta per investire in un’energia che ci potrà rendere definitivamente indipendenti». Del suo stesso avviso il presidente di Confindustria Piacenza Nicola Parenti: «il costo dell’energia è impattante per le nostre aziende, dobbiamo saper produrre energia e il nucleare può essere un’opportunità».
Si è aperta oggi a Piacenza Expo la tre giorni dedicata alle tecnologie strategiche per il futuro energetico e industriale del Paese. In contemporanea si svolgono la seconda edizione di Nuclear Power Expo, la quinta di Hydrogen Expo e la terza di Cybsec Expo, appuntamenti che riuniscono oltre 220 espositori e centinaia di operatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Al centro del confronto ci sono i temi dell’autonomia energetica, della competitività delle imprese e della sicurezza delle infrastrutture. Un percorso che, secondo gli organizzatori, passa attraverso un mix di fonti e tecnologie in grado di sostenere la crescente domanda di energia legata anche alla digitalizzazione e allo sviluppo dei data center. «Il nucleare non è un’alternativa, ma un’opportunità da cogliere», ha sottolineato Parenti. Fabio Potestà ha richiamato la necessità di affrontare il tema energetico senza pregiudizi ideologici. «Siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa, ma non abbiamo un’indipendenza energetica. Come possiamo competere con nazioni che dispongono di materie prime e producono autonomamente l’energia di cui hanno bisogno?». Secondo Potestà, l’aumento della domanda mondiale e la crescita dei data center rendono indispensabile ampliare il ventaglio delle fonti disponibili. «Una delle critiche mosse all’idrogeno è il costo della produzione. Con energia abbondante e stabile, come quella nucleare, si potrebbero ottenere condizioni più favorevoli». Nel dibattito è tornato anche il riferimento alla centrale di Caorso, indicata dall’organizzatore come «un fiore all’occhiello dal punto di vista tecnologico». Per Potestà, il nucleare dovrà essere valutato insieme alle rinnovabili e all’idrogeno come parte di una strategia complessiva per garantire sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale.
Accanto al tema energetico trova spazio anche la cybersicurezza. Con impianti sempre più digitalizzati e interconnessi, «la protezione delle infrastrutture è considerata una componente essenziale della sicurezza industriale» sottolinea Potestà. Un aspetto che rende sempre più stretto il legame tra energia, innovazione tecnologica e difesa dei sistemi strategici.











