Il Fol in fest si schiera al fianco della montagna
Si è aperto a Pecorara il festival itinerante con una tavola rotonda tra l'imprenditore Bertola, lo scrittore Invernizzi e l'antropologo Polieri moderati dal direttore di Libertà Rocco
Mariangela Milani
|7 mesi fa

I relatori del Fol in fest
Quale contributo può dare la montagna nella lotta tra anima, e quindi essenza vera dell’uomo, e idoli, e quindi tutto ciò che ci rende schiavi di qualcosa che appare, ma è privo di sostanza? Se lo sono chiesti i relatori del convegno di apertura del Fol in fest. Il festival itinerante della montagna ha scelto quest’anno di partire da Pecorara e di puntare su “l’anima e gli idoli di oggi, tra tradizione e progresso”, Moderati dal direttore del Gruppo Libertà (tra i media partner del Fol in fest) Gianluca Rocco, e introdotti dal direttore artistico Massimo Polledri e dal sindaco di Alta Val Tidone Franco Albertini, hanno provato a dare un contributo l’imprenditore Fabrizio Bertola, lo scrittore Marco Invernizzi e Pietro Polieri, antropologo dell’Università di Bari. Prima di loro il festival si è aperto con il saluto della ministra alla famiglia Eugenia Roccella, del ministro al Pnrr Tommaso Foti e del vicepresidente della Regione Vincenzo Colla.
IL festival è promosso dai comuni di Alta Val Tidone, Ferriere, Ottone e Morfasso con il sostegno di Fondazione, banca di Piacenza, Regione e Camera di Commercio insieme a sponsor privati, i media partner Gruppo Libertà e Radio Radicale con il patrocinio del Ministero del Turismo, Provincia, Montagna Mia e Parco Culturale Ecclesiale.

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