Ubriaco, resta a piedi. Prende a calci la porta del Segadelli
Notte movimentata per un 42enne marocchino che aveva perso il treno e voleva un letto per dormire. Denunciato
Ermanno Mariani
|7 mesi fa

Un carabiniere sulla banchina della stazione a Piacenza. L’intervento dei militari provvidenziale per riportare alla calma lo straniero
Marocchino lodigiano, arrivato a Piacenza in treno, si è ubriacato e, perso poco prima di mezzanotte l’ultimo treno per Lodi, ha pensato di rivolgersi al rifugio Segadelli, destinato ai meno abbienti e ai senzatetto. Decisamente su di giri, ha cominciato a colpire a pugni la cancellata del rifugio e poi a calci, gridando: “Aprite, aprite”. Alla fine lo hanno portato via i carabinieri. È accaduto nella notte fra mercoledì e giovedì. L’uomo, un 42enne residente a Sant’Angelo Lodigiano, pare sia arrivato a Piacenza, probabilmente in treno, nel pomeriggio. Qui, dopo aver incontrato alcuni amici, ha bevuto qualcosa, ma con il trascorrere delle ore pare abbia continuato a bere, dimenticandosi degli orari dei treni. Sopraggiunta la notte, e ormai completamente ubriaco, il nordafricano si è forse ricordato dell’ultimo treno per Lodi, in partenza dalla stazione pochi minuti prima della mezzanotte. Ma sembra lo abbia perso per un soffio. Così, assonnato, ubriaco e senza soldi, si è rivolto al rifugio Segadelli, nei pressi della stazione. Qui gli è stato cortesemente spiegato che tutti i posti letto del ricovero erano stati assegnati e che per lui non vi era posto. Il nordafricano non si è però arreso e, irritato, ha cominciato a sbattere i pugni sul cancello del rifugio gridando che gli fosse aperto.
Come un forsennato ha preso poi a calci il cancello, urlando “aprite” e spaventando altri ospiti della struttura. Così qualcuno, che voleva dormire senza essere disturbato o comprensibilmente spaventato per quanto stava accadendo, ha telefonato al 112. Sul posto è accorsa una gazzella, e il marocchino, alla vista dei carabinieri, completamente ubriaco, come una furia si è scagliato contro di loro insultandoli. L’uomo è stato condotto in caserma, sanzionato per ubriachezza molesta e denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Ore dopo sfumati i nefasti effetti dell’alcol, il quarantaduenne ha liberamente lasciato la caserma.
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