Porfido sconnesso: a piedi o in bici, rischio cadute in via Scalabrini
Il tratto più ammalorato? Sembrerebbe essere quello poco prima dell’incrocio con piazzetta San Paolo, dove anche le strisce pedonali portano i segni dell’usura
Elisabetta Paraboschi
|8 mesi fa

Segue il percorso storico dei pellegrini che si dirigevano verso Roma, ma oggi il transito è tutto meno che tranquillo. Al punto che anche ieri due ciclisti hanno rischiato di cadere facendo la gimcana fra cubetti di porfido spostati e avvallamenti di cemento. Parliamo di via Scalabrini, che segue il tratto della via Francigena e che nei secoli è stata percorsa da migliaia e migliaia di pellegrini: oggi? Oggi chi vi transita deve stare attento che sia in bici, in auto o a piedi il rischio di inciampo è quasi assicurato.
Lastricata col porfido, in più punti i cubetti si sono abbassati creando cunette e avvallamenti pericolosi per chi vi passi sulle due ruote (ma anche a piedi c’è da prestare attenzione). I più fortunati parrebbero essere gli automobilisti, ma anche in questo caso – fanno notare alcuni - «si rischiano gli ammortizzatori delle macchine».
Il tratto più ammalorato? Sembrerebbe essere quello poco prima dell’incrocio con piazzetta San Paolo, dove anche le strisce pedonali portano i segni dell’usura: i cubetti bianchi dell’attraversamento sono tutti rovinati, rotti in più punti. Ma in realtà c’è anche chi fa notare che «tutta via Scalabrini è ridotta così già a partire da piazza Sant’Antonino»
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