Negozi chiusi, il grido di dolore di Federmoda: "Non siamo veicoli di contagio"
Redazione Online
|4 anni fa

Federmoda è pronta a farsi sentire a Bologna e anche a Roma. “Giovedì prossimo, prima di Pasqua, sarò sotto il palazzo della Regione a Bologna insieme ad altri referenti provinciali di Federmoda – annuncia Gianluca Brugnoli, che della categoria è il presidente per la provincia di Piacenza – ma vogliamo che le nostre difficoltà e le nostre esigenze siano portate fino a Roma, all’attenzione del governo”.
L’altro giorno intanto Brugnoli ha partecipato a una riunione che ha visto intervenire i vertici regionali e nazionali di Confcommercio e Federmoda, oltre ai capi-categorie delle province a colloquio con i rappresentanti della Regione Emilia Romagna: “Ancora una volta abbiamo evidenziato che i negozi di vicinato non sono veicoli di contagio – spiega Brugnoli – nelle nostre attività quando mai si vedono gli assembramenti che ancora ci sono ad esempio nei supermercati? Noi siamo chiusi e indebitati con l’acqua alla gola, mentre sabato scorso in centro a Piacenza c’era una marea di gente in giro. È una cosa giusta?”.
Il settore abbigliamento e calzature è del resto fra quelli che maggiormente hanno risentito di questa pandemia: “Il nostro è un grido di dolore – continua il referente provinciale di Federmoda Piacenza – siamo tutti alla canna del gas. Io ho 312 mila euro di merce da pagare e forse avrò 5700 euro di ristori, ora non si sa più cosa fare”.
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