"Manifattura Piacenza", sarà il quartiere del ceto medio
Presentato in Sant'Ilario il piano di riqualificazione. La sindaca Tarasconi: "Con questo intervento diamo una risposta all'emergenza abitativa"
Filippo L.
|3 mesi fa

Un momento della presentazione - © Libertà/Marco Grisoli
Ci abiteranno loro: il giovane lavoratore, la famiglia monogenitoriale, la coppia di anziani che vive con la pensione, e ancora l’insegnante che ha fatto la valigia e dal Sud si è trasferita a Piacenza. Saranno loro ad abitare all’ex Manifattura Tabacchi, ribattezzata Manifattura Piacenza, il nuovo quartiere che sta sorgendo all’Infrangibile, dove troveranno posto un polo scolastico (media e palestra), 269 residenze di cui 143 destinate a social housing, con canone calmierato quindi ad affitto e agevolato (in totale tre palazzine), nonché un’area verde.
Alla riqualificazione urbana del quartiere è stato dedicato il convegno moderato dal giornalista del Gruppo Libertà, Michele Rancati, e svoltosi all’auditorium Sant’Ilario, dove è stato ufficialmente presentato il progetto, indicato dai presenti «come un modello che pone la nostra città davanti a tutti, una dimostrazione di capacità riconosciuta anche all’esterno del nostro territorio».
«Con questo intervento diamo risposta all’emergenza abitativa - esordisce la sindaca Katia Tarasconi, che ha introdotto l’incontro - e lo facciamo attraverso l’Ediliza residenziale sociale (Ers)». «C’è in merito confusione - continua - l’Ers ha canoni calmierati, non parliamo perciò di appartamenti dove vivono persone che non hanno la possibilità di pagare l’affitto e neppure si parla di Edilizia residenziale pubblica (Erp), che è altra cosa. Con l’Ers ci si riferisce a case per una fascia di popolazione che si sta ampliando, come le giovani coppie che non riescono a trovare abitazioni con un canone tale da consentire loro di svolgere la vita familiare e al contempo avere una casa decorosa. Ci siamo detti per anni che a Piacenza c’erano molte abitazioni sfitte, in realtà si è scoperto che sono decisamente meno di quanto si pensasse».
Dopo la sindaca si sono succeduti gli interventi dell’assessora all’urbanistica Adriana Fantini, di Carlo Marini, consigliere generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di Mario Spezia, presidente del consorzio Concopar, di Mario Busci, presidente del fondo di gestione Prelios sgr, e collegato da remoto di Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione».
Dopo avere illustrato il polo scolastico che verrà - «dove saranno presenti 9 classi per un totale di 252 alunni» -, l’assessora Fantini indica nel «ceto medio» il target a cui è rivolto il nuovo quartiere.
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