L’incertezza rende i piacentini parsimoniosi: durante la pandemia aumentati i depositi bancari
Redazione Online
|5 anni fa

Le incertezze per il futuro legate alla pandemia da Covid hanno reso i piacentini più parsimoniosi. In particolare gli imprenditori.
E’ ciò che emerge da uno studio del quotidiano Il Sole24-Ore, redatto in base ai dati della Banca d’Italia: nella nostra provincia i depositi bancari hanno superato i 34mila euro pro capite (34.300), con un aumento del 3,4% nel periodo gennaio-agosto 2020. Un incremento che mette Piacenza nelle zone basse della graduatoria delle province italiane, guidata da Ragusa con +14% e chiusa da Roma (-0,2%).
Basso nella nostra provincia il dato relativo ai depositi delle famiglie (+1,5% di incremento nei primi 8 mesi dell’anno), mentre decisamente più elevato quello delle aziende: +17,7%.
In Italia, per le imprese si va dal +61,5% di Lecce al +3,3% di Enna.
E’ ciò che emerge da uno studio del quotidiano Il Sole24-Ore, redatto in base ai dati della Banca d’Italia: nella nostra provincia i depositi bancari hanno superato i 34mila euro pro capite (34.300), con un aumento del 3,4% nel periodo gennaio-agosto 2020. Un incremento che mette Piacenza nelle zone basse della graduatoria delle province italiane, guidata da Ragusa con +14% e chiusa da Roma (-0,2%).
Basso nella nostra provincia il dato relativo ai depositi delle famiglie (+1,5% di incremento nei primi 8 mesi dell’anno), mentre decisamente più elevato quello delle aziende: +17,7%.
In Italia, per le imprese si va dal +61,5% di Lecce al +3,3% di Enna.
Piacenza è sul podio nazionale per i depositi medi pro capite delle famiglie (che pesano per il 75% su quelli totali): 25.700 euro. Meglio di noi solo Bolzano (26.900) e Milano (25.800).
A livello nazionale, l’indagine rivela come le somme in banca delle imprese siano cresciute da gennaio ad agosto del 21%, arrivando a sfiorare i 365 miliardi di euro.
In parallelo i risparmi sui conti correnti delle famiglie, circa 1.080 miliardi di euro, sono saliti del 3,4% da gennaio a fine settembre.
In parallelo i risparmi sui conti correnti delle famiglie, circa 1.080 miliardi di euro, sono saliti del 3,4% da gennaio a fine settembre.
Incrementi che si spiegano sia con l’incertezza sul futuro legata alla pandemia, sia, nel caso delle imprese), con le misure di sostegno alle liquidità introdotte dal governo proprio a causa delle pesanti conseguenze del Coronavirus.
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