Libri di poesia tra affreschi e stucchi barocchi. Così rinascerà San Cristoforo
Redazione Online
|6 anni fa

I volumi di poesia contemporanea sotto alla cupola affrescata dal Bibiena. I libri antichi nella cornice del presbiterio barocco, su scaffali e arredi rigorosamente trasparenti. Rinascerà così l’ex chiesa di San Cristoforo all’angolo fra via Genocchi e via Gregorio X, che presto verrà inaugurata come nuova sede del Museo della Poesia di Piacenza. Il taglio del nastro si terrà fra i mesi di aprile e maggio, ma negli ultimi giorni – per predisporre i lavori di adeguamento e arredo degli spazi – questo “scrigno artistico e architettonico” è già stato riaperto: il direttore dell’ente museale Massimo Silvotti sta preparando infatti il progetto di valorizzazione dei locali, affiancato dal responsabile dei beni culturali della Diocesi di Piacenza-Bobbio Manuel Ferrari e dall’architetto Laura Silvotti. Qualora la Soprintendenza desse il via libera alla proposta di mobilia e mensole del Museo della Poesia, i nuovi lineamenti della chiesa sconsacrata risalente al 1690 potrebbero essere questi: installazioni in stile barocco accanto a tavoli, sedie e librerie in vetro o plexiglas per mimetizzarsi al meglio con l’ambiente tardo-seicentesco. “Per un giorno alla settimana, forse al sabato o alla domenica – specifica il direttore – i volontari della nostra associazione accoglieranno gratuitamente i visitatori con orario continuato. Si cercherà inoltre di coinvolgere le scolaresche e di collaborare con altre realtà artistiche”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo




