I sindacati dei pensionati: "Chiediamo ad Ausl più collaborazione"
Redazione Online
|5 anni fa

Scarsa partecipazione nell’ambito delle decisioni sanitarie: è quanto lamentano i comparti pensionati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno inviato una lettera.
“Si sta chiudendo un anno terribile che è costato la vita, a causa della pandemia, a oltre mille piacentini, in grande prevalenza persone anziane.
La collaborazione e il dialogo tra la dirigenza dell’Ausl e i principali “portatori di interessi”, cioè i pensionati (che sono anche la categoria che paga in misura molto rilevante la sanità pubblica con le trattenute sulla pensione) continua, nella nostra provincia, ad essere assente o a lasciare molto a desiderare.
La legge regionale 14/2015 prevede da anni la partecipazione delle organizzazioni sindacali alla presentazione dei programmi annuali dei distretti in cui è suddiviso il territorio piacentino.
Il distretto di Ponente (Castel San Giovanni) il 10 dicembre ha organizzato una videoconferenza, che si è svolta correttamente, ma le organizzazioni dei pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, si augurano nel futuro “una più considerevole e trasparente collaborazione”. Mentre si deve evidenziare che il distretto di Levante (Fiorenzuola) e quello di Piacenza hanno voluto evitare un confronto diretto e non hanno perciò inviato le organizzazioni sindacali ad alcun incontro.
In un passato non lontano la nostra provincia era prima in partecipazione e trasparenza, come attestavano tantissimi accordi e verbali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali, oggi invece arrivano pochi inviti, in ritardo o con tempi di scadenza ravvicinati, che impediscono il coinvolgimento di chi non è un tecnico dei distretti della Ausl.
Anche la convocazione della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Piacenza è avvenuta il giorno 21 per il 22, con l’esplicito invito a “imitare l’accesso ad una sola utenza per organizzazione sindacale (con videocamera e microfono spenti), in modo da non compromettere la partecipazione alla videoconferenza da parte dei sindaci componenti la Ctts”.
Si poteva forse utilizzare una piattaforma digitale più idonea.
La partecipazione è un valore, non un disturbo o un intralcio alle decisioni.
Perché è noto che rilevanti finanziamenti sono in arrivo per distretti e comuni ma alle organizzazioni sindacali non interessa essere informate dopo che le decisioni sono state già prese. Quando le risorse economiche sono pubbliche non è accettabile siano distribuite senza che ci sia un confronto reale e autentico che includa i cittadini e i corpi intermedi della società
Per questo, come organizzazioni sindacali ci auguriamo che nel 2021 ci sia più dialogo tra politica, tecnici e sindacato”.
La collaborazione e il dialogo tra la dirigenza dell’Ausl e i principali “portatori di interessi”, cioè i pensionati (che sono anche la categoria che paga in misura molto rilevante la sanità pubblica con le trattenute sulla pensione) continua, nella nostra provincia, ad essere assente o a lasciare molto a desiderare.
La legge regionale 14/2015 prevede da anni la partecipazione delle organizzazioni sindacali alla presentazione dei programmi annuali dei distretti in cui è suddiviso il territorio piacentino.
Il distretto di Ponente (Castel San Giovanni) il 10 dicembre ha organizzato una videoconferenza, che si è svolta correttamente, ma le organizzazioni dei pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, si augurano nel futuro “una più considerevole e trasparente collaborazione”. Mentre si deve evidenziare che il distretto di Levante (Fiorenzuola) e quello di Piacenza hanno voluto evitare un confronto diretto e non hanno perciò inviato le organizzazioni sindacali ad alcun incontro.
In un passato non lontano la nostra provincia era prima in partecipazione e trasparenza, come attestavano tantissimi accordi e verbali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali, oggi invece arrivano pochi inviti, in ritardo o con tempi di scadenza ravvicinati, che impediscono il coinvolgimento di chi non è un tecnico dei distretti della Ausl.
Anche la convocazione della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Piacenza è avvenuta il giorno 21 per il 22, con l’esplicito invito a “imitare l’accesso ad una sola utenza per organizzazione sindacale (con videocamera e microfono spenti), in modo da non compromettere la partecipazione alla videoconferenza da parte dei sindaci componenti la Ctts”.
Si poteva forse utilizzare una piattaforma digitale più idonea.
La partecipazione è un valore, non un disturbo o un intralcio alle decisioni.
Perché è noto che rilevanti finanziamenti sono in arrivo per distretti e comuni ma alle organizzazioni sindacali non interessa essere informate dopo che le decisioni sono state già prese. Quando le risorse economiche sono pubbliche non è accettabile siano distribuite senza che ci sia un confronto reale e autentico che includa i cittadini e i corpi intermedi della società
Per questo, come organizzazioni sindacali ci auguriamo che nel 2021 ci sia più dialogo tra politica, tecnici e sindacato”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

