Gilardino e l'Associazione William Bottigelli, una serata per la pediatria di Piacenza
Redazione Online
|13 anni fa

Solidarietà ed aiuto al prossimo è lo scopo dell’associazione William Bottigelli. Principio rispettato, ancora una volta, ieri sera con la raccolta fondi alla pizzeria “l’11” della Besurica.
“E’ un onore essere qui per cercare di aiutare chi è meno fortunato”, sottolinea il calciatore Alberto Gilardino, attualmente in forza al Bologna, dopo l’introduzione da parte di Eusebio di Francesco, ex del Piacenza ai tempi della Serie A. Gilardino è venuto alla serata di raccolta fondi con la moglie Alice e le tre figlie Ginevra, Gemma e Giulia (quest’ultima nata due mesi fa).
Tra i vari ospiti, esponenti dell’imprenditoria piacentina come Bruno Giglio, delle forze dell’ordine e del mondo sportivo (Zlatanov e De Cecco, pallavolisti del Copra Elior, in primis).
La raccolta fondi ruota intorno alla lotteria ed all’asta di tartufi. Il ricavato verrà donato al reparto di pediatria dell’ospedale di Piacenza. “Ci servono fondi per compare macchinari, in modo particolare un monitor cardiorespiratorio”, afferma il dottor Andrea Cella, responsabile del Pronto Soccorso pediatrico. “Grazie alla William Bottigelli che ci ha aiutato in più di un’occasione e che continua a farlo”.
“E’ un onore essere qui per cercare di aiutare chi è meno fortunato”, sottolinea il calciatore Alberto Gilardino, attualmente in forza al Bologna, dopo l’introduzione da parte di Eusebio di Francesco, ex del Piacenza ai tempi della Serie A. Gilardino è venuto alla serata di raccolta fondi con la moglie Alice e le tre figlie Ginevra, Gemma e Giulia (quest’ultima nata due mesi fa).
Tra i vari ospiti, esponenti dell’imprenditoria piacentina come Bruno Giglio, delle forze dell’ordine e del mondo sportivo (Zlatanov e De Cecco, pallavolisti del Copra Elior, in primis).
La raccolta fondi ruota intorno alla lotteria ed all’asta di tartufi. Il ricavato verrà donato al reparto di pediatria dell’ospedale di Piacenza. “Ci servono fondi per compare macchinari, in modo particolare un monitor cardiorespiratorio”, afferma il dottor Andrea Cella, responsabile del Pronto Soccorso pediatrico. “Grazie alla William Bottigelli che ci ha aiutato in più di un’occasione e che continua a farlo”.

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