Da oggi Piacenza in zona arancione. Cosa si può fare e cosa è vietato
Redazione Online
|5 anni fa

Con la firma avvenuta ieri da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è entrato oggi in vigore il nuovo dpcm che, fermo restando il coprifuoco dalle 22 alle 5, introduce misure anticovid più restrittive. Confermato l’abbassamento delle soglie Rt delle regioni: per finire in arancione basterà un Rt pari a 1, la zona rossa scatta con RT 1,25. Il n uovo decreto sarà in vigore fino al al 5 marzo. Ecco cosa prevede e cosa cambia.
SPOSTAMENTI – Il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più fino al 5 marzo. E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.
NEGOZI – Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi all’interno di mercati, centri, gallerie e parchi commerciali, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
VISITE A PARENTI E AMICI – Dal 16 gennaio è consentito andare a casa di amici e parenti al massimo in 2 persone (oltre a minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti che vivono con loro), nella regione se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. E comunque una sola volta al giorno e tra le 5 e le 22.
BAR – Divieto di vendita di bevande e alcolici da asporto dopo le 18. Una misura ritenuta necessaria per evitare gli assembramenti nei dintorni dei locali e per le strade in orario di aperitivo.
MUSEI – Parziale riapertura di musei e luoghi di cultura, solo nelle zone gialle, e solo dal lunedì al venerdì (quindi restano chiusi nel weekend e giorni festivi).
PISCINE E PALESTRE – Chiuse, almeno fino al 5 marzo.
CINEMA E TEATRI – Chiusi, almeno fino al 5 marzo.
SCUOLA – Il nuovo dpcm prevede che le scuole dell’infanzia, elementari e medie proseguano con la didattica al 100% in aula e da lunedì 18 gennaio le scuole superiori di secondo grado torneranno alla didattica in presenza dal 50 al 75%.
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