Piacebaskin, ecco la quinta meraviglia consecutiva. Domenica il derby del Po
Redazione Online
|3 anni fa

Non si arresta la corsa del Piacebaskin, che dopo aver battuto Soncino si è ripetuto anche contro i “Leoni” di Offanengo. Per i biancorossi si tratta del quinto successo consecutivo nel girone lombardo. All’orizzonte ecco il derby del Po: domenica a Cremona alle 15.30 al centro Barbieri i piacentini sfideranno Sansebaskin per una difficilissima partita che si preannuncia difficilissima.
L’articolo con la cronaca della partita a cura di Paolo Bossi
La frazione d’apertura inizia in equilibrio con De Sanna e Minuti che si scambiano le rispettive finalizzazioni dall’area dei pivot per due volte consecutive per poi virare decisamente su binari biancorossi. I felini neroarancio vengono sin da subito limitati piuttosto bene dai ruoli 4 Linda Orlandi e Tudisco che non lasciano praticamente spazio agli esterni avversari, che sono costretti a ripiegare sui pivot che li tengono a contatto. L’unica cosa da sistemare per i biancorossi è appunto la copertura dell’area piccola. Per il resto abbiamo Soragna, nel ruolo di playmaker aggiunto di lusso, che smazza assist e Labò e Vento convertono agevolmente e Piacebaskin comincia a distaccarsi seriamente. Il primo quarto termina 25-10 per la squadra di casa.
Nel secondo quarto la formazione biancorossa prende il volo. L’ingresso di Scotti garantisce lunghezza sia in difesa che a rimbalzo mentre Garofano presta alla squadra una presenza fisica frustrante per gli avversari perchè non ha paura di risultare pestifero. Andrea Orlandi, malgrado sia costretto a prendere i suoi stessi rimbalzi per correggersi più volte, riesce a finalizzare tutte le volte che si trova sotto canestro. I punti che la squadra ospite riesce a realizzare sono tutti dovuti alla loro capacità di sfruttare i buchi in transizione dopo un rimbalzo recuperato. Di contro, Piacebaskin riesce questa volta a servire perfettamente i pivot che mettono tutto quanto passa tra le loro mani. Ne consegue che Coach Righi ha il lusso di poter ruotare tutti i tiratori dall’area piccola. La somma di questi fattori positivi consegna al referto un punteggio di 53-27.
La ripresa non sembra continuare sulla stessa onda. È il momento in cui si instaura contemporaneamente un duello di tiri tra Scotti e Lo Porto e qualche confusione a livello di marcatura che porta l’area piccola di Offanengo ad essere piuttosto scoperta. Mentre i due si danno battaglia si aggiunge anche Vento che dà man forte al suo compagno; dove non arriva la sua altezza arriva la sua precisione al tiro. Anche se le occasioni date alla formazione neroarancio sono oggettivamente molte, si limitano bene i danni perchè i soli punti segnati da entrambi vengono dai ruoli 3 e dai pivot. In soldoni, si segna poco e si fa segnare poco in quasi tutti gli ambiti. Il parziale del terzo quarto recita 17-18 in favore degli ospiti, che recuperano un solo punto.
Nonostante il divario tra le due squadre sia molto più che confortevole, Coach Righi non è pienamente soddisfatto. Nella pausa tra gli ultimi due quarti esso sottolinea l’importanza della differenza canestri in ottica della classifica generale e la necessità perentoria di far muovere di più il pallone ribaltando il lato offensivo. Il coach chiede e, questa volta, gli viene prontamente dato. Innestando in squadra anche Loffi e Cribari, la squadra approfitta del vantaggio costruitosi nei quarti precedenti per essere più libera con la circolazione di palla e salvo qualche voglia di essere estrosi nelle soluzioni, la cosa riesce a meraviglia. In questo frangente, come nel secondo quarto, tutti fanno la loro parte. I 4 trovano i loro compagni 3, i 3 riescono sia a raddoppiare gli avversari anche in difesa, i ruoli 5 fanno entrambe le cose e i pivot continuano la loro prestazione straordinaria completando una partita pressochè dominante che finisce 102-74, con somma soddisfazione di panchina e presidenza.
Nel secondo quarto la formazione biancorossa prende il volo. L’ingresso di Scotti garantisce lunghezza sia in difesa che a rimbalzo mentre Garofano presta alla squadra una presenza fisica frustrante per gli avversari perchè non ha paura di risultare pestifero. Andrea Orlandi, malgrado sia costretto a prendere i suoi stessi rimbalzi per correggersi più volte, riesce a finalizzare tutte le volte che si trova sotto canestro. I punti che la squadra ospite riesce a realizzare sono tutti dovuti alla loro capacità di sfruttare i buchi in transizione dopo un rimbalzo recuperato. Di contro, Piacebaskin riesce questa volta a servire perfettamente i pivot che mettono tutto quanto passa tra le loro mani. Ne consegue che Coach Righi ha il lusso di poter ruotare tutti i tiratori dall’area piccola. La somma di questi fattori positivi consegna al referto un punteggio di 53-27.
La ripresa non sembra continuare sulla stessa onda. È il momento in cui si instaura contemporaneamente un duello di tiri tra Scotti e Lo Porto e qualche confusione a livello di marcatura che porta l’area piccola di Offanengo ad essere piuttosto scoperta. Mentre i due si danno battaglia si aggiunge anche Vento che dà man forte al suo compagno; dove non arriva la sua altezza arriva la sua precisione al tiro. Anche se le occasioni date alla formazione neroarancio sono oggettivamente molte, si limitano bene i danni perchè i soli punti segnati da entrambi vengono dai ruoli 3 e dai pivot. In soldoni, si segna poco e si fa segnare poco in quasi tutti gli ambiti. Il parziale del terzo quarto recita 17-18 in favore degli ospiti, che recuperano un solo punto.
Nonostante il divario tra le due squadre sia molto più che confortevole, Coach Righi non è pienamente soddisfatto. Nella pausa tra gli ultimi due quarti esso sottolinea l’importanza della differenza canestri in ottica della classifica generale e la necessità perentoria di far muovere di più il pallone ribaltando il lato offensivo. Il coach chiede e, questa volta, gli viene prontamente dato. Innestando in squadra anche Loffi e Cribari, la squadra approfitta del vantaggio costruitosi nei quarti precedenti per essere più libera con la circolazione di palla e salvo qualche voglia di essere estrosi nelle soluzioni, la cosa riesce a meraviglia. In questo frangente, come nel secondo quarto, tutti fanno la loro parte. I 4 trovano i loro compagni 3, i 3 riescono sia a raddoppiare gli avversari anche in difesa, i ruoli 5 fanno entrambe le cose e i pivot continuano la loro prestazione straordinaria completando una partita pressochè dominante che finisce 102-74, con somma soddisfazione di panchina e presidenza.
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