Matteo vola negli Usa per un doppio sogno: «Giocare e laurearmi»
Il portiere piacentino Maccagni al college Aum Montgomery militerà in Ncaa e finirà gli studi, come promesso ai genitori

Michele Rancati
|13 giorni fa

Matteo Maccagni mostra orgoglioso la bandiera italiana nelle prime foto al college Aum Montgomery
È iniziato da qualche giorno il sogno americano di Matteo Maccagni, portiere piacentino classe 2004, grande promessa giovanile che ha faticato a sbocciare e che ha deciso di attraversare l’oceano per realizzare non uno, ma due desideri.
«In un video registrato da mio padre quando ero piccolo - racconta - dicevo a mia madre che da grande avrei fatto il calciatore, un desiderio fortissimo che ho sempre inseguito. Per tante ragioni non ci sono ancora riuscito, ma non l’ho abbandonato. Ma parallelamente ho sempre garantito ai miei genitori che mi sarei anche laureato e non voglio mancare a questa promessa».
Per centrare questi due obiettivi il percorso è stato lungo e pieno di ostacoli, l’ultima tappa lo ha portato addirittura negli Usa, in Alabama. Più precisamente al college Aum Montgomery, che lo ha selezionato per la squadra di “soccer” che partecipa al campionato Ncaa (quello universitario nazionale), mentre sui banchi seguirà il corso di laurea in Economia, concludendo il percorso già iniziato all’università di Parma. Primo passo, dopo la lunga trafila burocratica: partecipare al media-day, con la presentazione della squadra.
«In un video registrato da mio padre quando ero piccolo - racconta - dicevo a mia madre che da grande avrei fatto il calciatore, un desiderio fortissimo che ho sempre inseguito. Per tante ragioni non ci sono ancora riuscito, ma non l’ho abbandonato. Ma parallelamente ho sempre garantito ai miei genitori che mi sarei anche laureato e non voglio mancare a questa promessa».
Per centrare questi due obiettivi il percorso è stato lungo e pieno di ostacoli, l’ultima tappa lo ha portato addirittura negli Usa, in Alabama. Più precisamente al college Aum Montgomery, che lo ha selezionato per la squadra di “soccer” che partecipa al campionato Ncaa (quello universitario nazionale), mentre sui banchi seguirà il corso di laurea in Economia, concludendo il percorso già iniziato all’università di Parma. Primo passo, dopo la lunga trafila burocratica: partecipare al media-day, con la presentazione della squadra.

Maccagni è cresciuto nel San Lazzaro, dove ha iniziato come portiere, ma ha avuto la possibilità di giocare anche da centrocampista, sviluppando fiducia nell’impostazione e imparando ad orientarsi nel campo. Una volta tornato tra i pali si è messo in luce, nonostante alcune opportunità non sfruttate causa infortuni (in particolare a Fiorenzuola), fallimenti (Albenga) e la pandemia che lo ha bloccato appena dopo l’esordio in Juniores Nazionale a 16 anni alla Vigor Carpaneto. Grazie al padre, ha avuto una possibilità in prova al Bate Borisov, in Bielorussia, dove aveva dimostrate ottime capacità, ma tutto era naufragato causa della guerra russo-ucraina.
Momenti difficili, che sono senza dubbio serviti per crescere, rendendolo pronto per affrontare una sfida così difficile sportivamente e umanamente come trasferirsi per almeno un anno negli Stati Uniti.
Momenti difficili, che sono senza dubbio serviti per crescere, rendendolo pronto per affrontare una sfida così difficile sportivamente e umanamente come trasferirsi per almeno un anno negli Stati Uniti.
