Sos Benessere: ecco dove andare per regalarsi un'esperienza unica

Luoghi diversi, fondati da donne, per ridare alla pelle, alla mente e al corpo il giusto valore

Francesca Pelucchi
|3 giorni fa
Lumè- © Libertà/Francesca Pelucchi
Lumè- © Libertà/Francesca Pelucchi
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Lumè: per trattamenti viso tailor made
In corso di Porta Nuova 15 a Milano, all’interno dello studio polispecialistico Sant’Andrea, c’è un luogo dove la pelle viene studiata, ascoltata e accompagnata verso il suo equilibrio naturale. È Lumè e qui non si parla semplicemente di trattamenti per il viso, ma di percorsi. Si inizia con una consulenza di trenta minuti, che combina ascolto e analisi avanzata della pelle, per finire con trattamenti su misura per ogni ospite. Ce ne sono alcuni pensati per combattere l’invecchiamento e restituire luminosità, ma anche di più specifici per i problemi di acne, iperpigmentazione e pelle sensibile. Ogni percorso è seguito da vicino da una figura esperta che spiega passo passo ciò che avviene e cosa aspettarsi dal trattamento nel breve periodo e anche alla fine di eventuali cicli di trattamento. Michalina Schefenacker, fondatrice di Lumè, ha trasformato anni di esperienze con una pelle estremamente sensibile nel progetto che avrebbe voluto trovare: un luogo di fiducia, ascolto e competenza, in cui la pelle viene trattata con la delicatezza che merita.
Hey Pilates
Hey Pilates
Hey Pilates: il pilates per vivere meglio
«Volevo un luogo dove il pilates non fosse solo postura e allungamento, ma performance e costruzione», spiega Chiara M. Castejon, imprenditrice milanese che ha fondato in città Hey nel 2024. «A Los Angeles avevo conosciuto un pilates più tecnico, più potente, più immersivo e volevo riportarlo anche qui da noi». Hey Pilates, infatti, è un hub wellness d’avanguardia che ridefinisce il concetto della disciplina inventata dal medico Joseph Pilates, allontanandosi dalla pratica tradizionale per proporre un metodo orientato alla performance e a risultati concreti e misurabili. Questo approccio trasforma il pilates in una vera e propria disciplina sportiva, basata su tre pilastri fondamentali: movimento, recovery e crescita. Le sessioni si svolgono in piccoli gruppi di massimo quattro persone per garantire un approccio personalizzato e l’assistenza continua dell’istruttore. Il lavoro si sviluppa su macchinari evoluti come il Reformer, il CoreAlign e l’innovativa HEAT Room, una vera e propria innovazione nell’ambito dell’hot pilates: in un ambiente ingegnerizzato a 40°C con umidità controllata al 30% e infrarossi di grado medicale, grazie all’allenamento si stimola la detossinazione cellulare, si migliora la circolazione e il recupero muscolare risulta accelerato. Gli allenamenti proposti sono molteplici e il metodo integra un protocollo di recovery avanzato per supportare il lavoro fisico e velocizzare i processi di adattamento e rigenerazione del corpo come la Cryoterapia ZeroBody Cryo, trattamenti viso come il Kobido Face, ma anche wrap attivi per il rimodellamento e il drenaggio. Lo studio via Santa Maria Valle 7 a Milano.
Ottodays
Ottodays
Ottodays: la bellezza secondo il metodo coreano
«La pelle ha bisogno di stabilità, non di aggressività. Ha bisogno di ritmo, non di shock», su questo mantra è nata a Milano, in via Giovanni Battista Niccolini 33, la prima clinica in Italia completamente dedicata ai rituali di bellezza studiati e applicati secondo l’approccio coreano. 250 metri quadrati dedicati alla k beauty, protocolli personalizzati, supportati da un team professionale formato in Corea e macchinari hi-tech complementari a linee cosmetiche ricercate per ascoltare la pelle e fornirle ciò di cui ha bisogno per ritrovare, nel giusto tempo, un perfetto stato di benessere. Volto e co-founder di Ottodays, Jing Hu racconta: «Siamo tutte ragazze cresciute in Italia, tutte con un viso asiatico. Abbiamo imparato presto cosa significa avere la pelle sensibile, le imperfezioni adolescenziali, la disidratazione da cambi di stagione in un emisfero differente rispetto alle nostre origini biologiche. Sono esperienze comuni che ci hanno rese più attente, più meticolose e più determinate a cercare risposte. Così, ci siamo ritrovate e insieme abbiamo avviato questo rigoroso progetto di business». A ogni pelle, infatti, viene fornita una formula dedicata che mira alla prevenzione prima della correzione.
«I risultati nascono dalla continuità, non dall’intensità ed è questo l’approccio che abbiamo sviluppato e proponiamo», continua Jing Hu. La proposta è organizzata in tre categorie di trattamenti: basic, problematic e high tech skincare con l’utilizzo di macchine altamente tecnologiche. «I trattamenti di Ottodays possono essere paragonati a una routine d’idratazione quotidiana: bere acqua in modo intenso per qualche giorno è soddisfacente, ma non è sufficiente. Una seduta comporta risultati evidenti, ma solo il mantenimento nel tempo con protocolli costruiti ad hoc e a più riprese garantisce una continuità dagli effetti strepitosi».
Per questo i consulenti affiancano l’ospite durante la consulenza, il trattamento e la prosecuzione del protocollo a casa per una esperienza continuativa nel tempo.