Infezioni raddoppiate, l'Hiv rialza la testa a Piacenza
Nei primi mesi dell'anno 22 casi contro i 12 del 2023, mai così tanti dal 2015. Domani test gratuiti

Simona Segalini
|9 mesi fa

Il nastro rosso simbolo della lotta contro l'Aids
Mai così tanti negli ultimi 10 anni. Nel 2024 sono raddoppiate le diagnosi da infezione da Hiv a Piacenza. Maschio, italiano, è l’identikit prevalente del paziente sieropositivo. Non siamo a numeri a tre cifre - 22 casi nei primi mesi dell’anno contro i 12 dell’intero 2023 - ma ad ora si tratta del dato più rilevante registrato dal 2015. E’ quanto ha rilevato l’Ausl di Piacenza, non esitando a definirlo «un netto incremento delle nuove diagnosi di infezione da Hiv».
Ciò, per gli addetti ai lavori, impone una riflessione sulla necessità di mantenere alta l’attenzione nei confronti del virus e di rafforzare l’informazione e la consapevolezza all’interno di tutta la popolazione, non limitandosi alle cosiddette categorie a rischio. Tra i nuovi pazienti, si osserva una prevalenza di soggetti di sesso maschile e di nazionalità italiana. La modalità di trasmissione è, nella maggior parte dei casi, di tipo sessuale. Tuttavia, viene segnalata una ripresa delle trasmissioni legate all’uso di droghe per via endovenosa: 3 casi su 22, un numero sensibilmente più alto rispetto agli anni precedenti, in cui tali modalità risultavano pressoché assenti. Ad oggi, sul territorio piacentino sono 620 i pazienti in trattamento per infezione da Hiv.
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