Bobbio Film Festival «Quante emozioni anche dal pubblico»
Il bilancio della direttrice artistica Paola Pedrazzini tra pellicole super ospiti e premi: «Colpita dalla grande partecipazione»
Barbara Belzini
|7 mesi fa

La platea al Bobbio film festival- © Libertà
Grande successo per la 28esima edizione del Bobbio Film Festival che ha visto sfilare tanti nomi noti del cinema italiano più affermato e volti nuovi da memorizzare con sguardi freschi da apprezzare. La giuria giovane del festival ha scelto di consegnare il premio principale a un’opera prima, una decisione che non potrebbe essere più giusta.
«Nel ringraziare (a nome mio, della Fondazione Fare Cinema e di Marco e della famiglia Bellocchio) tutti i soggetti che hanno permesso anche quest’anno l’organizzazione della macchina del Festival, e quindi Fondazione di Piacenza e Vigevano, Regione Emilia-Romagna, ministero della Cultura, Comune di Bobbio, credo che parola chiave di questa edizione potrebbe essere “partecipazione” - ha commentato in chiusura Paola Pedrazzini, direttrice di Fondazione Fare Cinema, cuore e anima della manifestazione - sia in termini di quantità di persone alle serate ma anche perché in ogni appuntamento con registi e attori abbiamo registrato un’attenzione e un coinvolgimento sempre attivo e sempre diverso. Il caso più eclatante è stato proprio “Zamora”, che non a caso ha vinto il Premio del pubblico, dove anche durante la proiezione è sembrato quasi che la platea respirasse, ridesse, sospirasse con lo schermo».

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