Vigili del Fuoco senza autorimessa: «Progetto pronto da 4 anni ma è tutto fermo»
I sindacati lamentano i ritardi nella realizzazione del capannone già previsto dal 2001. «I fondi ci sono, ma sono bloccati da incomprensibili lentezze burocratiche: questo è assurdo e inaccettabile»
Redazione Online
|47 giorni fa

I vigili del fuoco di Piacenza attendono da anno la realizzazione di una autorimessa
Un progetto vecchio di oltre vent’anni, finanziamenti disponibili da quattro anni, ma nessuna gara d’appalto all’orizzonte. A sollevare l’ennesimo grido d’allarme sono i sindacalisti Federico Filoscia (Conapo Vfc), Giovanni Molinaroli (Cgil) e Marco Laurocci (Cisl), che con una nota tornano a denunciare lo stallo relativo alla realizzazione del capannone destinato ad autorimessa per i mezzi della colonna mobile, mai costruito nonostante tutto fosse già previsto e approvato.
«Il progetto del capannone – spiegano – era previsto sin dal 2001, concepito in parallelo alla nuova sede, inaugurata oltre dieci anni dopo. Ma se per la sede si è arrivati finalmente alla realizzazione, per il capannone tutto è rimasto fermo. Soltanto quattro anni fa il Ministero dell’Interno ha approvato e finanziato il progetto, ma a oggi il Provveditorato delle Opere Pubbliche non ha ancora bandito la gara d’appalto. Nel frattempo, i materiali da costruzione sono rincarati più volte e l’importo iniziale è stato rivisto al rialzo di oltre 700mila euro».
Intanto i mezzi di soccorso restano all’aperto, esposti alle intemperie tutto l’anno, con evidenti disagi per il personale operativo. «È una situazione assurda e avvilente – continuano Filoscia, Molinaroli e Laurocci– per noi lavoratori, ma anche per i cittadini che pagano regolarmente le tasse a uno Stato che poi si rivela incapace di spendere le risorse già disponibili. Non parliamo di un’opera in attesa di copertura economica: i fondi ci sono, ma sono bloccati da incomprensibili lentezze burocratiche».
Non sono mancate nemmeno le sollecitazioni alla politica locale, ma – denunciano i firmatari della nota – «anche questo sembra non aver sortito alcun effetto».
Infine, l’appello ai cittadini e alle istituzioni: «Visto che si tratta di soldi pubblici, è giusto che la popolazione sia informata. Chiediamo per l’ennesima volta che qualcuno intervenga per sbloccare questa matassa burocratica e permetta finalmente la costruzione di una struttura fondamentale per la nostra operatività e per la sicurezza della collettività».